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Pontedera

il caso 

Dopo i ragazzi del Fermi altri malori nell’albergo di Folgarida in Val di Sole

Tommaso Silvi
Dopo i ragazzi del Fermi altri malori nell’albergo di Folgarida in Val di Sole

Sono 43 gli studenti in gita che si sono sentiti male  dopo i 200 di pochi giorni fa, si indaga su un eventuale virus L’attesa del preside Vittipaldi

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PONTEDERA. Ancora nausea, crampi allo stomaco e vomito. Ancora a Folgarida, in Val di Sole (Trentino). Nello stesso albergo - l’hotel Union - in cui a fine gennaio accusarono malori circa 200 persone, studenti e insegnanti. Tra questi, anche 16 ragazzi e 3 accompagnatori dell’istituto Fermi di Pontedera, costretti a rientrare a casa in anticipo.

Martedì è toccato ad altri 43 giovani ospiti della struttura. Dai primi risultati sui campioni prelevati 15 giorni fa, si apprende che potrebbe essersi trattato di un virus. Il dirigente del Fermi, Luigi Vittipaldi, nei giorni scorsi, dopo aver richiesto i verbali ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Trento, aveva puntato il dito contro i distributori di acqua potabile all’interno dell’hotel.

«Parlando con i ragazzi – aveva detto Vittipaldi – è emerso che chi ha bevuto in bottigliette di plastica ha avuto disturbi di gran lunga meno gravi di chi, invece, ha bevuto direttamente dal distributore dentro lo struttura».

Vittipaldi fa sapere che non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione dal Trentino: né dai Nas, né dall’ospedale, per ciò che riguarda gli accertamenti effettuati in seguito ai malori accusati dagli studenti.

L’ultimo caso di disturbi intestinali, all’hotel Union di Folgarida, è sbocciato domenica scorsa. I primi a stare male sarebbero stati, secondo la prima ricostruzione fatta dal Nas, un gruppetto di studenti britannici. Ma questi, martedì mattina, dopo un lunedì burrascoso, erano già sulle piste. Proprio mentre iniziavano a star male i ragazzini delle medie di una scolaresca di Ancona. Qualcuno di loro aveva iniziato ad avvertire malori già nel pomeriggio di lunedì. E anche se non ci sono ancora gli esiti definitivi sui campioni prelevati a gennaio, qualche informazione è arrivata: tre ragazzini allora presenti sarebbero infatti risultati positivi al norovirus, responsabile di un’infezione gastrointestinale molto contagiosa.

I carabinieri proseguono nelle indagini. Martedì all’hotel Union si è recato anche il sindaco di Dimaro Folgarida, Andrea Lazzaroni: «È brutto vedere i bimbi stare male – ha detto il primo cittadino– ma la situazione è sotto controllo». —

Tommaso Silvi

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