Il Tirreno

Pontedera

clima surreale a palazzo stefanelli 

Silenzio in municipio ora c’è il rischio di una paralisi dei lavori pubblici

Tommaso Silvi

Il Comune attende gli sviluppi delle indagini e per il momento non prenderà provvedimenti Ma la tegola rischia di rallentare il settore strategico dell’ente

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PONTEDERA. Il rischio, ora, è quello di una paralisi dei lavori pubblici. L’inchiesta della guardia di finanza che riguarda tre dipendenti del Comune di Pontedera, relativamente alla realizzazione della Strada di Patto, potrebbe avere un’importante ripercussione sull’attività della macchina comunale. I tre lavoratori indagati operano nel ramo delle opere pubbliche. Il Comune, al momento, attende. Non è chiaro se i dipendenti al centro dell’indagine verranno o meno sospesi dal lavoro.

Di certo c’è che il settore dei lavori pubblici rischia seri rallentamenti. Una brutta tegola, dunque, per la giunta guidata dal sindaco Matteo Franconi. Una squadra, quella allestita dal primo cittadino dopo la vittoria alle elezioni amministrative del giugno scorso, che nei primi sei mesi di mandato ha puntato molto sull’avvio e sulla conclusione di importanti opere pubbliche. «Nei primi sei mesi di amministrazione ho fatto partire lavori per oltre un milione di euro. Sono stati mesi impegnativi che ci hanno visto affrontare emergenze ed urgenze come quella delle piene dell’Arno e come le feste natalizie e di San Silvestro. Tutto è stato fatto nel migliore dei modi e stiamo mantenendo gli impegni che questa giunta aveva preso con i cittadini solo sei mesi addietro», diceva Franconi soltanto poche settimane fa. Prima che gli occhi delle fiamme gialle finissero su Palazzo Stefanelli.

Ieri nei corridoi del municipio si respirava un clima surreale. Dipendenti al lavoro, come al solito, ma in uno strano silenzio.

La sensazione, comunque, è che i colleghi dei tre indagati non abbiano dubbi sulla loro buona fede e sul fatto che la loro posizione verrà presto chiarita dalla magistratura. Se gli indagati venissero sospesi dai loro incarichi, Franconi dovrebbe inevitabilmente riorganizzare l’attività degli uffici comunali. Un lavoro non facile, che quasi sicuramente richiederebbe uno sforzo ai dipendenti. Certamente, ieri mattina su Palazzo Stefanelli si è abbattuta la doccia più fredda in assoluto degli ultimi anni.

Forse, addirittura, dell’intera storia recente amministrativa della città. Mentre la magistratura farà il suo corso, Franconi avrà il compito di evitare il collasso dei lavori pubblici. –

Tommaso Silvi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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