Il Tirreno

Pontedera

le reazioni 

Millozzi difende i dipendenti comunali «Mai dubitato della loro buona fede»

T. S.

L’ex sindaco chiede sia fatta chiarezza al più presto Il suo successore ricorda la richiesta danni da 2 milioni fatta dal Comune agli appaltatori

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PONTEDERA. Il sindaco Matteo Franconi resta cauto e affida la sua reazione a un comunicato di poche righe. Il suo predecessore, Simone Millozzi, si schiera a difesa dei dipendenti finiti nell’indagine sulla Strada di Patto.

«Senza avere elementi né titoli per entrare nel merito degli accertamenti in corso – dice Matteo Franconi – esprimo piena e incondizionata fiducia nelle attività della magistratura auspicando che venga fatta piena luce sulla vicenda. Chiarezza che la stessa amministrazione comunale ha preteso intraprendendo qualche anno fa, in sede civile, un’azione volta al risarcimento dei danni e chiedendo al giudice di stabilire le responsabilità che hanno causato le criticità della strada in questione».

Franconi fa riferimento alla richiesta che il Comune di Pontedera ha avanzato, nell’estate del 2017, al tribunale di Pisa, per la nomina di un consulente tecnico d’ufficio che svolgesse un’accurata perizia sul secondo e terzo lotto della Strada di Patto. Da qui, la richiesta di risarcimento pari a due milioni di euro che Palazzo Stefanelli chiede alle ditte che hanno eseguito i lavori dell’arteria dall’asfalto quasi totalmente sbriciolato.

«L’indagine della Finanza mi coglie davvero di sorpresa – dice Millozzi, sindaco di Pontedera dal 2009 al 2019 – perché non ho mai dubitato neppure per un secondo della buona fede dei dipendenti comunali oggi al centro dell’inchiesta. Ho piena fiducia nella magistratura, e spero che presto questa vicenda assuma contorni più chiari».

L’ex sindaco Millozzi conclude spiegando che «le persone indagate sono le stesse che hanno aiutato l’amministrazione a raccogliere atti e documenti da utilizzare nel procedimento di richiesta danni all’indirizzo delle ditte che non hanno eseguito correttamente i lavori del secondo e terzo lotto della Strada di Patto. Per come li conosco, e per come ho avuto modo di valutarli professionalmente negli anni passati insieme, ritengo che siano brave persone e lavoratori di tutto rispetto». —T. S.

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