Il Tirreno

Pontedera

caccia alle risorse per ampliare i servizi 

Franconi: «Presto in biblioteca anche la sera e di domenica»

Federico Baldelli
Franconi: «Presto in biblioteca anche la sera e di domenica»

Numeri in forte crescita  per la “Gronchi” di Pontedera con 60.000 prestiti all’anno e fino a 800 utenti al giorno In aumento gli iscritti over 60

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PONTEDERA. Un mese fa Il Tirreno aveva testimoniato la poderosa affluenza di studenti universitari alla Biblioteca Giovanni Gronchi e riportato numeri in crescita non solo per quanto riguarda le presenze, ma anche nei prestiti e nei diversi servizi. Ieri la conferenza stampa congiunta, alla presenza del direttore della biblioteca Roberto Cerri, del sindaco Matteo Franconi e dell’assessore all’istruzione Francesco Mori, ha confermato queste tendenze.

La BiblioGronchi vanta numeri da alta categoria, macinando statistiche degne di dimensioni urbane ben maggiori di Pontedera e della Valdera. Nel 2019 è stata la biblioteca col più alto numero di utenti attivi in provincia di Pisa, ben 5000. I prestiti si attestano anche quest’anno sopra quota sessantamila, facendo entrare la Gronchi nella top ten delle biblioteche regionali. Integrando anche la valutazione sull’utilizzo della biblioteca come aula studio, l’assessore Mori rende bene l’idea dell’identità della BiblioGronchi: «I numeri dimostrano che questa è una biblioteca para-universitaria, non ha niente da invidiare ai grandi spazi delle città universitarie toscane». Del resto le presenze degli studenti che vengono a studiare da tutta la Valdera sono evidenti a colpo d’occhio e i numeri non smentiscono l’impressione visiva: i varchi registrano più di 1100 passaggi al giorno in periodi di punta come la sessione d’esame, che corrispondono a 700/800 utenti individuali.

Cerri va fiero di questo successo di presenze, ma rivendica anche la pluralità e l’apertura a tutte le fasce di età: «La biblioteca funziona con tutti i tipi di pubblico, sempre più persone over 60 si iscrivono, e promuoviamo un continuo incontro con i bambini piccoli. La collaborazione con le scuole è fondamentale per avvicinare i bambini alla lettura già dalla giovane età». Non è un caso che tra dieci libri più prestati dalla biblioteca nel 2019 tre posizioni siano occupati da volumi della serie “Diario di una schiappa”, celebre libro per l’infanzia. Cerri sottolinea anche come i legami con le altre biblioteche arricchiscano il servizio: «Abbiamo 80.000 volumi, ma possiamo accedere a 3 milioni di volumi grazie alla collaborazione con le biblioteche toscane». Nella nostra inchiesta, grazie alle interviste agli studenti, avevamo però anche sollevato le problematiche che fisiologicamente sorgono in situazioni di grande affluenza. Il sindaco ha accolto gli appunti degli studenti, e sono arrivate alcune risposte che presto potrebbero tramutarsi in realtà: «Ci sono alcuni punti su cui è necessario incidere – afferma Franconi – stiamo studiando il bilancio per finanziare le aperture serali che molti studenti chiedono per proseguire il loro studio dopo le 19, e sempre in ottica della pluralità anche le aperture domenicali per garantire alle famiglie una attività ulteriore e formativa per i figli. In più cercheremo di raddoppiare il budget per l’acquisto dei libri». –

Federico Baldelli



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