Sicurezza
«Toscana Pallets e Tpi Srl coinvolte in modo marginale»
Bientina. Nell’inchiesta della Dda di Firenze sono rimaste coinvolte anche aziende, conosciute come realtà solide e di eccellenza, di Toscana Pallets Srl e Tpi Srl di Bientina.
«Spero che comprenderà come le notizie che sono state pubblicate in questi giorni siano potenzialmente molto dannose per una realtà aziendale, invece, solida e d’eccellenza». L’avvocato Luigi Murciano, precisa la posizione delle due aziende rispetto all’inchiesta, sottolineando il ruolo «marginale nella vicenda delle due imprese».
«Toscana Pallets Srl e Tpi Srl – storicamente leaders nel mercato internazionale della produzione di pallets – in alcuni articoli di questi giorni riguardanti l’indagine denominata “Golden Woods”, sono state impropriamente affiancate a vicende di riciclaggio di denaro, nell’interesse di aziende che si presumono controllate dalle mafie» afferma l’avvocato in una nota.
«Le proprietà delle due Società, nelle persone di Luca Vierucci e Carla Rinaldi, esprimono la massima fiducia nei confronti della magistratura inquirente e la loro ferma convinzione che sia doveroso informare la pubblica opinione di inchieste riguardo a fenomeni così gravi come quelli ipotizzati nelle indagini – prosegue –. A tutela della reputazione delle loro aziende, oltre che dei propri clienti e fornitori e delle proprie maestranze (eccellenze del settore), ritengono tuttavia di dover precisare di essere estranee ai fatti criminali che sono contestati ai soggetti direttamente coinvolti nelle indagini e che l’attività di ispezione che le ha riguardate, alla quale hanno prestato la massima collaborazione, si è limitata ad una indagine documentale, senza alcun riflesso sulla normale operatività aziendale».
Per non intralciare le indagini, si asterranno da ogni futura dichiarazione pubblica.
«Chiedono però che si dia massima evidenza a questa precisazione, anche per evitare che un’impresa accreditata in tutta Europa, che sta ovviamente continuando a produrre, investire e creare occupazione, possa essere ingiustamente danneggiata dalle notizie di stampa» conclude il legale.
Sull’inchiesta interviene anche Azzurra Bonaccorsi, segretaria comunale del Pd di San Miniato.
«Prendo atto dell’indagine che vede coinvolto anche l’assessore Gianluca Bertini e con assoluta serenità ne attendo la conclusione. Non c’è bisogno di patenti di garantismo o peggio di garantismo a fasi alterne - spiega Bonaccorsi - siamo convinti dell’estraneità ai fatti contestati a Bertini e siamo certi che chiarirà tutto davanti ai giudici. Intanto lunedì (oggi, ndr) sarà convocata la riunione della segretaria del partito a cui ho invitato anche Gianluca proprio per dargli la possibilità di ascoltare direttamente da lui il racconto di questi giorni. Ribadiamo quindi - conclude la segretaria dem - la solidarietà, della comunità del Partito Democratico di San Miniato insieme alla fiducia e stima». —
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