Stop alla telenovela via al trasferimento del giudice di pace a Palazzo Pretorio
PONTEDERA. Dopo tanti rinvii, problemi tecnici e lungaggini burocratiche, oggi comincia il trasloco dell’ufficio del giudice di pace di Pontedera dalla attuale sede di via Gotti alla sede storica degli uffici giudiziari cittadini, Palazzo Pretorio. Da oggi fino alla fine del mese le udienze penali e civili sono state sospese già calendarizzate sono state sospese con un provvedimento della presidente del Tribunale di Pisa.
Le date di rinvio delle udienze civili saranno comunicate agli avvocati attraverso il sistema informativo, quelle penali invece saranno comunicate alla cancelleria. Gli atti urgenti saranno ricevuti fino al 17 febbraio nella cancelleria di via Gotti e dal 18 nella nuova sede di Palazzo Pretorio in piazza Curtatone 1.
Quella di oggi è una data attesa da tempo dall’amministrazione comunale. L’ormai ex sindaco Simone Millozzi, che di professione fa l’avvocato, se ne era fatto un cruccio di non essere riuscito a tagliare il nastro dei nuovi uffici giudiziari nello storico edificio, che è stato ristrutturato da un privato anche per questo scopo. Edificio di interesse storico e centro della vita commerciale di corso Matteotti con un intero piano dedicato a spazi espositivi, un bar bistrot Mandarino, al piano terreno e ora anche ufficio del giudice di pace. Questa era stata la sua ultima vocazione, essendo stato a lungo la sede del tribunalino, cioè della sezione distaccata del tribunale di Pisa, chiusa con una delle ultime riforme della geografia giudiziaria. La nuova amministrazione comunale e l’arrivo a Pisa di una nuova presidente del tribunale, che si è insediata nell’incarico l’estate scorsa, hanno dato nuovo impulso alle pratiche di trasferimento rimaste a lungo, senza motivi apparenti, in un cassetto.
Durante alcune recenti visite a Pontedera la presidente del tribunale Maria Giuliana Civinini si era impegnata a dare attuazione al trasloco.
Promessa mantenuta, come dicono le comunicazioni già inviate anche agli avvocati. In passato sono stati annunciati più volte traslochi che poi non si sono concretizzati per varie ragioni così che ora c’è molta cautela nel dare la notizia.
L’arrivo del giudice di pace a Palazzo Pretorio chiude una fase importante del primo passo della ristrutturazione e del recupero del palazzo. E già il Comune sogna di recuperare le antiche carceri e di mettere mano a un intervento di rifacimento del tetto. Si parla di un contributo da un milione di euro che dovrebbe arrivare da una Fondazione bancaria. —
S.C.
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