Il Tirreno

Pontedera

Al Castello di Lari 

Cancellate le scritte tracciate dai vandali

S.C.
Cancellate le scritte tracciate dai vandali

Operai al lavoro nel weekend (e una spesa di mille euro) per far sparire le tracce della vernice spray sulle mura

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LARI. Finalmente sono state cancellate le scritte che i vandali avevano tracciato sulle antiche mura esterne del castello dei Vicari a Lari. È questa una bella notizia per la comunità larigiana. A confermarla è il sindaco, Mirko Terreni. «Arnera sta lavorando sulle mura per rimuovere le scritte. Si tratta di una nuova tecnologia che hanno messo a punto che consente di rimuovere le macchie senza erodere i mattoni e senza necessità di prodotti chimici. È la prima volta che lo fanno. Il costo dell’operazione è di circa mille euro. Il risultato, già a prima vista, è stato ottimo. Ovviamente a pagare il conto saranno gli autori dei danneggiamenti. Gli intonaci del municipio invece saranno ripristinati dall’azienda “Giannoni&Santoni”.

I grafomani sono due ragazzini di età compresa di 15 e 17 anni. A un primo approccio almeno uno dei due si era dimostrato, quando la polizia municipale aveva chiamato i genitori e li aveva informati del comportamento avuto dal figlio, molto pentito dell’accaduto e disponibile a rimediare. Le famiglie saranno chiamate a risarcire il danno. In queste settimane il Comune si è dato da fare per cercare di intervenire il prima possibile e con una spesa abbastanza contenuta. Anche se il sindaco aveva fatto fin dall’inizio di non essere intenzionato a fare pagare i danni ai cittadini. «Quello realizzato nell’ultima notte dell’anno è stato un autentico sfregio allo storico Castello dei Vicari, alle strade vicine al municipio, a via dei Pastifici dove si trova noto pastificio Martelli. Chi ha sbagliato pagherà per rimediare a quello che ha fatto», sono le parole del sindaco.

Un raid vandalico senza senso, il risultato forse di una notte di eccessi. Quasi tutti gli interessati dagli atti vandalici si sono rivolti ai carabinieri e hanno presentato una denuncia. «Deturpare l’anima di un borgo con scritte inneggianti le droghe, alla ribellione punk o all’anarchia è un gesto che difficilmente troverà qualcuno disposto a comprenderne le motivazioni», ribadisce il primo cittadino. Intanto vanno avanti anche i lavori per restaurare il tetto del Castello nella parte in cui aveva avuto un cedimento.

L’obiettivo è quello di riaprire al pubblico il Castello dei Vicari entro Pasqua.

Alla fine di settembre il personale che lavora e si occupa dello storico edificio si è reso conto che c’era una trave pericolante nel salone principale. Immediati gli interventi per tamponare la situazione e ora per arrivare a riaprire alle visite l’importante edificio storico. —

S.C.

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