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Sicurezza a scuola: ok ai lavori da 50.000 euro a San Pierino
Sarà realizzata la scala antincendio esterna come via di fuga in caso di emergenza L’intervento finanziato interamente dal Ministero, cantiere al via a giugno
FUCECCHIO. Al ritorno dalle prossime vacanze estive troveranno una scuola rinnovata e soprattutto più sicura, grazie all’installazione di una scala antincendio esterna che va a recepire le norme in merito. Alla primaria Renato Fucini di San Pierino – in via Sanminiatese – grazie ad un investimento di circa 50.000 euro, nella pausa classica delle vacanze entrerà una ditta a lavorare per realizzazione della scala esterna antincendio. L’intervento sarà a costo zero, perché il Miur (ministero dell’istruzione) ha stanziato 47.500 euro (l’intero costo dell’intervento) su richiesta della Regione Toscana. Grazie all’arrivo di questi fondi statali l’ente guidato dal sindaco Alessio Spinelli ha potuto entrare nel vivo del progetto, affidandone la progettazione definitiva e esecutiva; la ditta aggiudicataria dell’intervento avrà tempo dal 10 giugno al primo settembre per completare l’opera.
Ma di cosa si tratta nel concreto? La primaria di San Pierino è stata costruita in due momenti distinti: il piano terra nel Dopoguerra, nel 1955; poi, complice anche la crescita della popolazione, nel 1975 è stato edificato anche il primo piano. Ma la normativa antincendio è stringente, per cui l’amministrazione andrà a realizzare una scala esterna in carpenteria metallica dal primo piano al piano terra, aggiungendo anche due nuove uscite di sicurezza su entrambi i piani.
Una volta completato il tutto, la scuola avrà una scala che dal primo piano conduce rapidamente nel giardino esterno (ma sempre all’interno del perimetro della scuola), così da garantire vie di fuga in caso di emergenza. L’intervento come detto non avrà ripercussioni sulla consueta attività didattica, visto che verrà portato avanti nei mesi in cui i bambini e le bambine sono a casa coi tanto amati e tanto odiati compiti delle vacanze.
L’aggiudicazione di fondi ministeriali permetterà di non infierire sulle casse comunali, che in tempi di vacche magre e di sempre minori trasferimenti dallo Stato centrale non consentono chissà quali voli pindarici. Un’operazione senza colpo ferire, per farla breve. D’altronde il reperimento di fondi extra è decisivo in situazioni come queste, perché come detto gli enti comunali hanno spazi di manovra a dir poco risicati. Dopo la delibera di approvazione del progetto esecutivo (frutto di un lavoro congiunto di progettisti interni all’ente ed esterni) nelle prossime settimane verrà bandita la gara per l’aggiudicazione dei lavori. —
Marco Sabia
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