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Rossi attacca il sindaco Toti: «Una scuola da terzo mondo»

Rossi attacca il sindaco Toti: «Una scuola da terzo mondo»

La consigliera del gruppo misto ha presentato un’interrogazione sulle condizioni del plesso di via Magenta: «Servizi igienici inutilizzabili e infissi pericolanti»

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CASTELFRANCO. «Il sindaco annuncia interventi in centro da 100. 000 euro. Ma questa notizia stride nettamente con le condizioni della scuola primaria di via Magenta, che sembra un istituto del terzo mondo». Duro attacco di Aurora Rossi (gruppo misto) al sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti. «Mi è stato comunicato che molte finestre del primo piano sono state chiuse con del nastro adesivo per impedirne l’apertura in quanto non a norma di sicurezza. I servizi igienici della scuola sono sporchi e maleodoranti; alcuni alunni, nella maggior parte femmine, raccontano di andarci con disagio e in qualche caso, di non andarci per tutto il giorno. Non credo assolutamente che questo sia un problema di pulizia, ma degli impianti e delle tubature che sono molto vecchie».

Ma non solo. Rossi ricorda che «più volte sono stati visti dei roditori intorno ai muri della scuola materna di via Solferino, (adiacente alla scuola primaria), che è stata chiusa per due giorni dopo che era stato trovato un topo all’interno della struttura per le verifiche del caso e per posizionamento delle trappole. Sembra però che il problema non abbia trovato una soluzione perché, a quanto ne sappiamo, il giardino della materna è rimasto chiuso da quel giorno e quindi non può essere utilizzato dai bambini».

Inoltre, secondo alcuni genitori, «in palestra ci sono alcune finestre e lampade rotte e c’è il serio pericolo che cadano addosso ai bambini. Quindi c’è un grave problema di sicurezza. Dalla ripresa delle lezioni a settembre i giardini sono stati chiusi. I bambini hanno il diritto di poter uscire in giardino all’ora dell’intervallo, ma non ci possono più accedere, perché?».

Sempre secondo la consigliera comunale, che ha presentato un’interrogazione, «all’entrataalle ore otto e all’uscita delle 13 e delle 16 tutti i bambini con i genitori sono ammassati davanti al cancello e in parte in strada che però rimane aperta al traffico con regolare passaggio delle macchine: è un altro problema di sicurezza da affrontare». Sul fronte mensa «alla ripresa delle lezioni di settembre la mensa è partita con due settimane di ritardo: è stata fatta una raccolta di firme, inviata alla preside con richiesta di incontro urgente per cercare una soluzione, ma a tale richiesta non c’è mai stato alcun riscontro, nemmeno per dire che il problema era stato risolto. Perché il sindaco non interviene? È bello andare sui giornali con tanto di foto, prima però si risolvano i problemi».

«Castelfranco - conclude Rossi - è stato ridotto al degrado assoluto, prova ne sono gli esercizi commerciali inesistenti e quindi la mancanza di servizi per i cittadini che devono spostarsi con la propria auto solo per fare la spesa. Il decoro urbano, l’arte e l’illuminazione sono i benvenuti ma occorre prima saper risolvere i problemi urgenti, in particolare quelli della scuola che hanno la precedenza assoluta sulle panchine, i cestini dei rifiuti, l’arte e l’illuminazione». —



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