Sicurezza
Ecco 95 progetti per un sogno da cinque milioni di euro
Volterra: tante idee e proposte di associazioni e cittadini, al lavoro anche i 21 giovani selezionati dal comitato promotore per contribuire alla stesura del dossier per la candidatura
VOLTERRA. Storia millenaria sulle spalle di ragazzi quella di Volterra, candidata che in questi ultimi due giorni ha cominciato farsi coinvolgere dall’entusiasmo dei “magnifici” 21, i giovani selezionati in occasione della grande sfida “capitale”. Le ragazze ed i ragazzi che han risposto alla chiamata sono arrivati mercoledì e han fatto subito conoscenza della città a tavola, in una grande cena di benvenuto al circolo Arci Borgo San Giusto.
Giovedì 6 febbraio, invece, è stata la giornata dei progetti e delle strette di mano, con una serie di incontri che fin dalla mattina li hanno visti impegnati in visite tematiche nella sede della Cooperativa Artieri Alabastro, poi al carcere per un incontro con Armando Punzo. Senso e forza al processo creativo però l’ha dato l’incontro della serata al centro studi Santa Maria Maddalena con “town meeting” , tavolo di lavoro collettivo con le associazioni e la cittadinanza per raccogliere ancora idee, spunti e progetti per il futuro prossimo della città.
Il tutto per una candidatura che, stime alla mano, potrebbe portare qualcosa come 4-5 milioni di euro in città (tra contributi di enti e sponsor). Dalla Puglia a Pistoia, da Firenze a Roma, da Aosta agli italiani “di ritorno” con esperienze fra Parigi e gli Stati Uniti: tanta la varietà delle provenienze dei giovani impegnati nel processo «nato dall’apertura incredibile di questa città e dalla nostra curiosità» come dice Giunio Panarelli, giovane salentino. Fino ai giovani componenti della comitiva volterrana.
«Un’opportunità per riportare dentro le mura qualcosa, a casa» come dice Greta Burchianti, giovane di Volterra selezionata per questa avventura. «Sarà uno scambio molto prezioso e un modo per mettersi in gioco con tante esperienze e professionalità che lavorano con la cultura». Intanto i numeri di contorno alla candidatura continuano a crescere.
Agli oltre 95 progetti proposti per l’anno della svolta, il 2021 di Volterra Capitale italiana della cultura, si sono aggiunte altre città sostenitrici: 40 ad oggi con l’ingresso di Montaione e Collesalvetti, con quattro province coinvolte. Ben 105, di una lista però in continuo aggiornamento, le associazioni coinvolte, fra cui spicca l’Accademia di Brera. «Una città che ha risposto benissimo – ha detto il coordinatore di candidatura Paolo Verri presentando alcuni dei progetti giunti in questi giorni. – Siamo l’unica città delle oltre quaranta candidate che hanno avviato un percorso di questo genere. Alcune città importanti, come Bari, hanno cominciato oggi il lavoro da noi avviato un mese fa. Nessuno gli ha dato questa impronta partecipata». I ragazzi resteranno in città fino a lunedì, quando chiuderanno il loro percorso in un momento di riconsegna di quanto prodotto nella stesura di una serie di proposte, che saranno poi centrali nel documento da consegnare entro il 2 marzo. Venerdì, intanto, saranno impegnati in un giro attraverso la Pinacoteca, il teatro Persio Flacco, il museo Guarnacci. Fra venerdì e lunedì gli 8 tavoli tematici lavoreranno sotto la cura di Massimiliano Zane, noto progettista culturale ed esperto di processi partecipativi. Otto tavoli dedicati alla Volterra “storica”, “inclusiva”, “internazionale”, “digitale”, “innovativa”, “folle”, “che cura” e che pensa al “volterritorio”. Nel frattempo continueranno i tour, come quello di sabato all’ex-manicomio. La festa di chiusura si terrà domenica sera alla Lec.
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