Sicurezza
Ctt “saluta” con 7 nuovi bus la Valdera e la Valdicecina
Ecologici, tecnologici e più sicuri: ecco i nuovi mezzi per la provincia presentati quasi in concomitanza con il passaggio di consegne alle Autolinee toscane
PONTEDERA. Quando don Roberto Canale ha cominciato la benedizione ai presenti è venuto un dubbio: siamo a una festa o a un funerale? Perché i sette bus benedetti ieri dal parroco di Oratoio nel deposito della Ctt nord a Pisa saranno gli ultimi acquistati dall’azienda di trasporti. La loro presentazione arriva infatti quasi in contemporanea con il passaggio di consegne alla Autolinee toscane, la società detenuta dal colosso francese Ratp che si è aggiudicata la gara indetta dalla Regione per il trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Così, salvo gli esiti dei nuovi ricorsi (vedi box a destra), i sette autobus che a breve entreranno in linea in Valdicecina e Valdera sono il saluto della storica compagnia di trasporti al territorio.. Ed è stato un commiato che lascia un valore aggiunto alla provincia. Non solo perché circoleranno sette nuovi autobus (5 di 10,5 metri di lunghezza e 7 di 12 metri) fondamentali per migliorare il servizio di trasporto pubblico. Ma anche perché quelli presentati ieri sono moderni, più sicuri e, soprattutto, ecologici. «Presentiamo questi mezzi con soddisfazione» ha dichiarato Andrea Zavanella presente all’inaugurazione insieme a Michela Cottignoli (Ufficio trasporti Regione Toscana), Gabriele Moretti (Ufficio Tpl Provincia di Pisa), Biancamaria Coli (consigliere provinciale), Massimo Dringoli (assessore alla Mobilità di Pisa) e al già citato don Canale.
«Sono gli ultimi investimenti programmati dall’azienda in forza del contratto-ponte (l’accordo promosso dalla Regione in attesa che si sciogliessero i nodi giudiziari, ndr) – ha aggiunto il presidente di Ctt –. Questa inaugurazione dimostra che non abbiamo mai smesso di investire e abbiamo fatto tutti gli sforzi per metter in servizio più autobus possibili».
I pullman presentati ieri fanno parte dei 30 che la Ctt ha acquistato nel 2019 da Evobus e Iveco per il trasporto extraurbano. Dal 2015, vale a dire l’anno in cui è stato siglato il contratto-ponte, il numero dei bus entrati in servizio sale a 220. Una rivoluzione del parco mezzi che ha anzitutto garantito un netto miglioramento sul piano delle emissioni inquinanti rispetto ai vecchi mezzi in circolazione che hanno sostituito.
Ai vantaggi green – assicurati dagli ultimi sette autobus nonostante l’alimentazione a gasolio – si aggiungono quelli tecnologici. Quelli inaugurati ieri sono i primi bus Ctt a guida autonoma di secondo livello. Vale a dire in grado di guidare in maniera semi-autonoma in superstrada e in zone in cui si verificano particolari rallentamenti. Il tutto grazie a sistemi elettronici di assistenza che mantengono la vettura nella giusta corsia e alla corretta distanza di sicurezza dal veicolo che la precede. I nuovi bus hanno anche un sistema satellitare per monitorare posizione, percorso e velocità. Sistemi a cui si aggiungono dotazioni di sicurezza standard per Ctt come l’impianto frenante Abs, il controllo della trazione Asr, il blocco del veicolo a porte aperte e il sistema di rilevamento degli ostacoli in movimento.
«Per acquistare un autobus occorrono dai 5 ai sei mesi di tempo. Quindi, considerando lo stato di incertezza, con questi bus il mestiere di questa azienda finisce», ha concluso Zavanella. A meno di colpi di scena dai nuovi ricorsi amministrativi.
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