Il Tirreno

Pontedera

la storia 

Frasi gentili regalate dai bambini agli adulti contro lo spreco alimentare

Andreas Quirici

Alunni della scuola elementare di Guardistallo hanno donato  piatti con scritte e disegni  a ristoratori, cittadini e dipendenti comunali

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GUARDISTALLO. Messaggi inneggianti alla gentilezza scritti dai bambini delle elementari su piatti poi regalati a ristoratori, cittadini e dipendenti del Comune.

Siamo a Guardistallo dove alla scuola Mario Lodi insegna la maestra Fiorella Santarelli, “insegnante per la gentilezza”, nota per aver vinto il concorso nazionale della rete italiana di docenti dediti, appunto, alla gentilezza. In vista della Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, che è stata celebrata ieri, le classi della scuola elementare hanno colorato e realizzato scritte su piatti che poi hanno distribuito in paese. «L’iniziativa è stata fatta di lunedì, perché nei giorni successivi le previsioni meteo avevano indicato un brusco calo delle temperature e non sarebbe stato un clima adatto per portare fuori i bambini – racconta la maestra Fiorella – Quel giorno, però, molti ristoranti di Guardistallo osservano il turno di riposo settimanale, così li abbiamo consegnati a quei pochi che erano aperti e siamo andati in giro per il centro consegnandoli ai passanti, oltre a essere andati anche in Comune per darli ai dipendenti comunali».

Una iniziativa che rientra nei progetti messi in pratica alla Mario Lodi dove la parola chiave è, ovviamente, gentilezza. «I bambini non dicono più buongiorno, buon appetito, grazie, scusa – prosegue l’insegnante “gentile” – Tutti, quando arrivano in classe tengono la testa bassa e non guardano più in faccia nessuno. Ne abbiamo parlato tra insegnanti e abbiamo deciso di intervenire». Così, tra i 142 alunni, divisi in otto classi, le 19 insegnanti e i tre collaboratori è nato una sorta di patto per far sì che la gentilezza tornasse a essere una buona pratica comune e quotidiana. «È una brutta scena vedere che nessuno si saluta più anche tra bambini – aggiunge Santarelli – Così siamo partiti dalle parole semplici, come grazie, scusa, buongiorno, da usare per tutto il tempo in cui si resta a scuola. Che, a ben vedere, rappresenta una bella fetta di tempo nella giornata di un bambino, visto che in molti restano anche il pomeriggio, consumando anche il pasto con i compagni e le maestre».

I risultati avuti sono incoraggianti. «La maggior parte ha capito e sta cambiando atteggiamento – racconta l’insegnante – Certo, alcuni continuano con i loro atteggiamenti non troppo gentili. Ma sono ragazzi e stiamo lavorando per farli cambiare, almeno in queste semplici, ma molto importanti aspetti comportamentali».

Fiorella Santarelli è un’insegnante abbastanza famosa nel panorama nazionale, dopo che le è stato assegnato il titolo italiano di maestra della gentilezza. «Sto imparando tanto dalla rete creata a Ivrea da Luca Nardi – sottolinea la diretta interessata – perché i metodi d’insegnamento non possono prescindere dalla base dello stare insieme, cioè il rispetto reciproco tra alunni e insegnanti». Il lavoro sulla diffusione della gentilezza tra i bambini passa attraverso iniziative semplici, ma significative, come quella di colorare cuori rossi da affiggere agli alberi o come quella di distribuire caramelle ai passanti per strada. Con i bambini protagonisti assoluti di questi gesti gentili. —

Andreas Quirici

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di Redazione web