Attenzione
Pena di sei mesi per le offese a un carabiniere
L’uomo, già condannato in via definitiva per stalking ora è stato ritenuto colpevole anche delle ingiurie rivolte al militare sui social
PONTEDERA. Lo stalker seriale di Peccioli dopo le condanne per gli atti persecutori contro una collega è stato condannato anche per diffamazione. Ieri in tribunale a Genova si è tenuta l’ennesima udienza contro Giuseppe Dell’Agnello ex impiegato dell’Usl Toscana Nord Ovest ora in pensione. Il processo si è concluso con la condanna a sei mesi di reclusione per avere diffamato con ripetuti post su Facebook un luogotenente dei carabinieri di Pontedera che lo aveva più volte denunciato e posto agli arresti domiciliari perché accusato di atti persecutori nei confronti di una donna di Peccioli. Dell’Agnello oltre a essere condannato alla reclusione è stato anche condannato a risarcire la parte civile e a pagare le spese legali.
È una storia giudiziaria infinita quella che riguarda il pensionato, che negli ultimi anni ha collezionato due condanne definitive e una in secondo grado per stalking, per un totale di 4 anni e 11 mesi. Con la sentenza di ieri alle precedenti se ne aggiunge una, in primo grado, per il reato di diffamazione. A parte un periodo di arresti domiciliari nei primi anni della vicenda l’uomo non è ancora stato raggiunto da alcuna misura cautelare.
Il processo per il reato di diffamazione si è tenuto a Genova perché fra le parti offese c’è anche un magistrato della Procura della Repubblica di Pisa. Tutto parte da una serie di post che Dell’Agnello ha ammesso di avere pubblicato sulla sua pagina Facebook. Post in cui offendeva il luogotenente dei carabinieri accusandolo di essere “mafioso” e “malfattore”. Offese rivolte anche al magistrato e a chi in qualche modo ha avuto a che fare con le indagini sulla storia degli atti persecutori. –
S. C.
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