Il Tirreno

Pontedera

la giornata mondiale contro il cancro 

Lotta ai tumori: «In troppi continuano a sottovalutare il ruolo della prevenzione»

Pietro Mattonai
Lotta ai tumori: «In troppi continuano a sottovalutare il ruolo della prevenzione»

L’appello del direttore del reparto di Oncologia del Lotti, Allegrini «Più del 50% degli utenti invitati a sottoporsi al pap test o all’esame del sangue occulto non si presenta»

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Pontedera. La Giornata mondiale contro il cancro compie vent’anni. Era il 2000 quando a Parigi venne deciso che il 4 febbraio di ogni anno sarebbe stato dedicato a sensibilizzare le persone sulla prevenzione e sul trattamento del cancro. All’ospedale “Felice Lotti”, il reparto di Oncologia pontederese è diretto dal dottor Giacomo Allegrini, che per l’occasione lancia un appello: gli esami preventivi come il pap test e il test del sangue occulto, se non svolti, sono una grande opportunità che viene sprecata.

ASSISTENZA COMPLETA

Innanzitutto, però, come funziona un reparto di Oncologia? «Riassumere il lavoro che viene svolto dal team sanitario in poche parole è un’impresa – commenta il dottor Allegrini – quello di Pontedera è un day hospital oncologico, dove viene svolta un’attività ambulatoriale per tutti quei pazienti che hanno un forte sospetto o una diagnosi di tumore». Quando si accede al reparto, la presa in carico del paziente avviene nella sua globalità. «C’è un intervento a tutto tondo – continua – esistono percorsi specifici delineati dalla Regione e gestiti da strutture apposite dove vengono indicati degli slot di esami: il paziente non perde tempo a prenotare le visite, ma queste vengono assegnate direttamente dall’Oncologia». E mentre un tempo si faceva riferimento a un singolo professionista, oggi la terapia viene decisa all’interno dei Gom, ovvero i Gruppi oncologici multidisciplinari, composti da specialisti che partecipano alla definizione e alla attuazione del percorso diagnostico e terapeutico. «Il paziente è seguito passo dopo passo – dice il dottor Allegrini – naturalmente, gli utenti sono monitorati anche nel follow-up, con esami a cadenza regolare».

Lotti ALL’AVANGUARDIA

Il reparto pontederese, inoltre, può contare anche su alcune innovazioni che mirano a migliorare il più possibile il percorso del paziente. Per esempio, l’alopecia causata dalla chemioterapia può essere evitata da una speciale cuffia refrigerante posta sulla testa del paziente prima, durante e dopo il trattamento. «Così facendo – spiega il dottor Allegrini – diminuisce sensibilmente la probabilità della caduta dei capelli». A ciò si unisce anche la possibilità di accedere a numerosi trials clinici sperimentali, che non si riscontra in tutti gli ospedali d’Italia. «Questi – prosegue – costituiscono un’opportunità di cura in più per i pazienti oncologici».

LA PREVENZIONE

Fondamentale, in quest’ottica, è la prevenzione. «Attraverso alcuni esami specifici è possibile arrivare all’identificazione precoce di un tumore – sottolinea il dottor Allegrini – ad esempio, con la mammografia, si possono individuare i noduli che sfuggono alla palpazione». Esami decisivi che possono salvare la vita. «L’anticipazione diagnostica permette di avere un sicuro impatto sulla sopravvivenza – continua – È stato dimostrato come lo svolgimento di questi test, completamente gratuiti, incida fortemente sulla mortalità». Proprio per questo, dunque, l’appello per stimolare l’adesione. «Purtroppo, circa il 50% degli utenti invitati a sottoporsi all’esame per la ricerca di sangue occulto o al pap test non lo fanno – conclude – la qualità dei controlli è molto elevata e a essi si dedicano specifiche figure professionali: non sfruttare questi test è un’occasione persa». —

Pietro Mattonai

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