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protesta il san miniato basso 

«Campo fangoso per la scuola con 160 bambini: ora basta»

M.S.
«Campo fangoso per la scuola con 160 bambini: ora basta»

Il direttore sportivo Veracini «Troviamo un’alternativa» Il sindaco: «La soluzione è un terreno sintetico: serve una partnership con i privati» 

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SAN MINIATO. Se non si trattasse di un argomento delicato che riguarda centinaia di famiglie, si potrebbe prendere in prestito qualche verso della hit di Jovanotti, dal titolo “Piove”. Dopo una settimana innegabilmente piovosa, il manto erboso (anche se di erba ce n’è ben poca) del campetto di Fontevivo dove si allenano e giocano i ragazzi della scuola calcio del San Miniato Basso si presentava (e si presenta tutt'ora) in condizioni non certo invidiabili: una soluzione continua di fango, dove il pallone faceva fatica a rimbalzare e bimbi e ragazzini a correre. Non è il primo e non sarà l’ultimo campino di provincia in questa situazione, ma dalla scuola calcio si appellano al sindaco di San Miniato Simone Giglioli: «Mettiamoci ad un tavolino e troviamo una soluzione – sottolinea il direttore sportivo Pierpaolo Veracini – perché così non si può andare avanti, è anche complicato trovare degli spazi "liberi" dove far fare gli esercizi di tecnica ai bambini. Il campo quando piove si presenta in queste condizioni, il pallone non rimbalza nemmeno, non è calcio; eppure qui ci sono 160 bambini dai 6 agli 11 anni, quotidianamente decine di loro si allenano al campo e il sabato e la domenica vengono a giocare. Non possiamo pensare di andare a cercare un altro luogo in un comune vicino».

Il campo è di proprietà del Comune di San Miniato ed è gestito dalla Uisp; la scuola calcio di conseguenza paga per usufruire della struttura. La manutenzione straordinaria spetta all’amministrazione, che risponde tramite il sindaco Giglioli: «Purtroppo la settimana di pioggia non ha aiutato ma piacerebbe anche noi poter sistemare il campo, magari inserendo un manto sintetico. Per fare questo servono risorse importanti che per adesso devono essere ancora individuate. Si potrebbe fare come accaduto in alcuni comuni vicini, dove grazie ad una partnership pubblico-privato si è riusciti nell’intento, potremmo realizzare un campo sintetico e magari riqualificare la vicina pista d’atletica». —

M.S.

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