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Piaggio, assemblee mercoledì e giovedì Poi il referendum per l’integrativo

Andreas Quirici
Piaggio, assemblee mercoledì e giovedì Poi il referendum per l’integrativo

Operai chiamati ad ascoltare i termini dell’accordo  La prossima settimana il voto per dire sì o no al contratto 

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PONTEDERA. Mercoledì sera l’inizio delle assemblee in Piaggio che termineranno giovedì. Poi, la prossima settimana il referendum che dirà se l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo sarà approvato oppure no. Appuntamenti attesi dai lavoratori della fabbrica pontederese, in cui ci sono in ballo aumenti salariali, ma anche maggiori sacrifici per gli operai, visto che si prevede un aumento dei sabati lavorativi.

Nei giorni scorsi, dopo l’annuncio dell’intesa tra i sindacati e l’azienda, si sono susseguite polemiche tra le varie anime dei rappresentanti dei lavoratori. Da un lato le segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, compatte nel difendere l’accordo; dall’altra parte i delegati e gli iscritti della Fiom insieme all’Usb per contrastare il sì al referendum. Una partita che, fatalmente, si giocherà sui numeri complessivi del Gruppo guidato dal presidente Roberto Colaninno, perché si tratta proprio di un accordo che coinvolge tutte le aziende: Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi. I conteggi del referendum saranno complessivi e c’è attesa per capire come si esprimeranno i lavoratori dello stabilimento di Pontedera.

La sensazione è che ad avere un peso abbastanza importante saranno gli impiegati che alla Piaggio sono ben 850 su un totale di 2.450 dipendenti. Pontedera ha un peso di gran lunga superiore alle altre due aziende in termini di dipendenti. Aprilia, infatti, ne conta 550, mentre in Moto Guzzi ci sono 110 lavoratori.

Essendo, però, un referendum di Gruppo, non si potranno fare calcoli strategici. E quindi, l’attesa per sapere quando si voterà sale di ora in ora. Le urne dovranno aprirsi e chiudersi in contemporanea tra le tre aziende e, al momento, una data non è ancora stata fissata. Di sicuro si sa che le assemblee all’Aprilia saranno fatte martedì 10 febbraio, mentre quelle alla Moto Guzzi non sono state decise. È verosimile che si vada al voto nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 febbraio. Ma non è ancora certo.

Piuttosto, da domani partirà una raccolta di firme che è in pratica un appello a contrastare il passaggio dell’accordo al referendum. I banchini saranno sistemati fuori dai cancelli, di fronte alle portinerie senza però che ci siano sigle sindacali ufficiali dietro a questa operazione. Anche se è chiaro che i fautori di questa raccolta firme sono i delegati di Fiom, in netto contrasto con le loro segreterie provinciale, regionale e nazionale, e di Usb. «Il nostro è un appello fatto da lavoratori a lavoratori – dice Massimo Cappellini, delegato storico della Fiom – Non c’è il sindacato dietro a tutto questo. C’è solo la necessità degli operai di stare uniti e fare quadrato contro questo accordo che favorisce una parte dei dipendenti della Piaggio, ma obbliga tanti altri a sacrifici enormi. E a tutto questo dobbiamo dire no». —

Andreas Quirici

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