Il dolore
«Un solo centro per le emergenze di tutta la Valdera»
Sindaci al lavoro per unificare la Protezione civile Bini: «Tra poco via al corso d’inglese per negozianti»
TERRICCIOLA. Turismo e mobilità. Da qui parte il progetto della Valdera unita.
È soprattutto di questi due temi che hanno parlato i sindaci dei Comuni di Buti, Calcinaia, Bientina, Palaia, Peccioli, Casciana Terme Lari, Chianni, Ponsacco, Lajatico, Capannoli, Terricciola e Pontedera nel loro secondo incontro, che si è svolto nei giorni scorsi a Terricciola, con il sindaco Mirko Bini a fare gli onori di casa. La missione è quella di porre le basi per la promozione turistica, e la gestione di alcuni servizi, come quello di Protezione civile, di un solo, grande, territorio. Un’idea messa sul piatto nelle scorse settimane dal sindaco di Pontedera, Matteo Franconi che, attraverso una lettera pubblica, ha chiamato all’unità le amministrazioni del territorio. «Insieme siamo più forti», è questo il concetto di partenza, cui hanno fatto già seguito due riunioni.
La prima il 7 gennaio scorso a Pontedera, la seconda nel comune dell’alta Valdera. «Abbiamo posto delle priorità, cercando di mettere in ordine tutti gli spunti emersi nel nostro primo incontro», spiega Mirko Bini. Il sindaco di Terricciola - zona più che nota per la sua vocazione vitivinicola - crede in un “«turismo collettivo”: «È importante seguire delle politiche di area vasta. Chiaramente tanti aspetti devono essere gestiti da ogni Comune in base alle esigenze dei cittadini residenti, ma su altri temi, come per esempio il turismo e i trasporti, è possibile ragionare da squadra. E dobbiamo farlo perché possiamo beneficiarne tutti».
Bini, tra l’altro, a Terricciola sta per lanciare un’iniziativa interessante rivolta ai commercianti, per facilitare il loro rapporto con i visitatori stranieri che spesso e volentieri passeggiano per le vie del borgo. «A breve daremo il via a un corso di inglese per i negozianti. È giusto che entrino in possesso degli strumenti di base per entrare in contatto con i turisti. Questa idea, in futuro – spiega Bini – potrebbe essere allargata a tutti i commercianti della Valdera, a proposito di ragionamenti su larga scala».
E poi c’è il nodo mobilità. Il trasporto pubblico, a oggi, non consente spostamenti rapidi e fluidi tra le varie località del territorio che si affaccia sul fiume Era. «I turisti spesso trovano difficoltà a muoversi, dobbiamo fare rete per mettere a loro disposizione sempre più soluzioni per visitare tutta la Valdera. Dalle cantine di Terricciola al Museo Piaggio di Pontedera», ribadisce Bini.
Tra i temi affrontati, anche quello della Protezione civile. L’intenzione è quella di dare vita a un unico centro per le emergenze in Valdera. «Invece che più presidi sul territorio – conclude Bini – sarebbe bello poter convogliare tutte le nostre forze in un unico punto di riferimento, pronto a mettersi in movimento in caso di necessità. Continueremo a lavorare sodo per portare avanti il nostro progetto e creare una Valdera più compatta e più forte». —
Tommaso Silvi
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