Sicurezza
Rattoppate le nuove buche sul ponte
Il presidente della Provincia Angori: «Il problema è dovuto ad un difetto di lavorazione da parte della ditta appaltatrice»
vicopisano. Tutto è andato come previsto. Con il collaudo delle campate di ieri mattina, i lavori urgenti di ripristino e messa in sicurezza del ponte di Lugnano passano ufficialmente in una nuova fase.
Durante le verifiche di tenuta statica della struttura di proprietà della Provincia di Pisa, positivi e finiti a tempo di record, la ditta che ha eseguito i lavori ha anche “rattoppato” le buche sorte lungo la carreggiata lato mare appena realizzata. Un intervento “provvisorio” mediante la posa di asfalto a freddo, in attesa che il meteo permetta i lavori di «ripristino definitivo» del fondo stradale deterioratosi appena 47 giorni dopo la conclusione del cantiere principale.
La Provincia di Pisa, per bocca del presidente Massimiliano Angori, classifica il problema come “difetto di lavorazione”. «Le buche – dice in una nota Angori – si sono verificate in prossimità dei giunti di estremità del ponte, dove lo spessore del conglomerato bituminoso risulta essere minimo. Sulla campata del ponte ci sono 9 giunti e le asfaltature nei pressi dei giunti sono sempre difficoltose, così come mi hanno spiegato anche i tecnici della nostra struttura, per cui, per quanto la ditta abbia fatto un lavoro accurato, sono venute fuori per abrasione alcune buche».
Starà alla ditta che ha eseguito i lavori risanare il manto stradale. «Ciò è dovuto – continua Angori – a un difetto di lavorazione che sarà sanato dalla ditta appaltatrice: già da oggi (ieri per chi legge, ndr), approfittando della prova di collaudo, infatti, la ditta provvederà a realizzare una soluzione tampone con asfalto a freddo. Appena le condizioni meteo lo consentiranno sarà realizzato il ripristino definitivo. Sono inoltre previste, nella prossima settimana, prove sul conglomerato bituminoso per verificare le lavorazioni ad oggi non ancora liquidate economicamente, in quanto siamo ora in fase di collaudi».
Affrontato il problema delle buche, Massimiliano Angori spiega anche la decisione presa in fase di lavorazione circa i due brevi tratti di strada lasciati con la vecchia asfaltatura. «Quelle porzioni – precisa Angori – non sono ancora state asfaltate perché Toscana Energia deve sostituire le condutture del gas che le attraversano, e questo elemento era già stato considerato in via preliminare, prima cioè dell’avvio dell’intervento di manutenzione straordinaria».
La decisione era quindi derivata da calcoli di convenienza temporale ed economica. «Tutto questo – conclude – nasce anche dalla considerazione che sarebbe stato un dispendio inutile procedere con una prima asfaltatura, la quale sarebbe stata di lì a poche settimane oggetto di rottura per permettere a Toscana Energia di effettuare le lavorazioni del caso». —
Carlo Palotti
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