Il Tirreno

Pontedera

indagine su banca di bari 

Interdetto manager interessato a Carismi

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SAN MINIATO. Le indagini della magistratura sulla Banca popolare di Bari fanno riemergere ricordi risalenti al 2017, quando la Cassa di risparmio di San Miniato aveva bisogno di un aumento di capitale da 150 milioni, poi risolto con l’arrivo di Crédit Agricole a risolvere i mali dell’istituto di credito sanminiatese. Tra i personaggi coinvolti nell’inchiesta barese c’è anche Vincenzo De Bustis che per alcuni mesi fu a capo di una cordata d’imprenditori interessati al salvataggio dell’allora Carismi.

Un anno d’interdizione dalle funzioni bancarie e dalla dirigenza di società è la misura disposta dal Gip nei confronti dell’ex direttore della Banca del Salento poi amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena e, successivamente, di Deutsche Bank, oltre ad essere stato per due volte manager della banca barese.

Ai tempi dell’interessamento alla Cassa di risparmio di San Miniato, De Bustis confermò la sua attività limitandosi a definirsi «un semplice advisor per altri investitori». A distanza di anni viene da pensare che l’arrivo di Crédit Agricole sia stato un bene per tutti, dipendenti e clienti. —

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