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viabilità tormentata 

Buche nell’asfalto ad un mese dai lavori

Carlo Palotti
Buche nell’asfalto ad un mese dai lavori

Non c’è pace per il ponte di Lugnano. Oggi la chiusura al traffico per permettere le prove di tenuta statica delle campate

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cascina. A poco più di un mese dalla riapertura il ponte di Lugnano torna al centro delle polemiche. Sulla careggiata lato mare, per tutta la sua lunghezza, la struttura di proprietà della Provincia di Pisa presenta già avvallamenti e diverse buche. Problemi e criticità gravi, soprattutto e considerati i sei mesi di lavori urgenti approntati e appena terminati (durati dal 17 giugno al 16 dicembre 2019).

Contattata telefonicamente, la Provincia di Pisa non ha rilasciato alcuna dichiarazione, mentre oggi, dalle 8 alle 13 e poi dalle 14.30 fino alle 17, il ponte che attraversa l’Arno lungo la Sp 31 Cucigliana-Lorenzana, resterà chiuso al traffico per permettere alcune prove di tenuta statica della campate. E pensare che proprio i lavori di messa in sicurezza, necessari e non più prorogabili, anche se con qualche ritardo rispetto alla tabella di marcia, alla fine avevano accontentato un po’ tutti.

Al posto di una struttura fatiscente e a rischio crollo, i cittadini e le amministrazione comunali di Vicopisano e Cascina, si erano ritrovati tra le mani un ponte completamente rimesso a nuovo, riasfaltato e fornito di due belle piste ciclopedonali, entrambe racchiuse da ringhiere e sviluppate su di un percorso sicuro. Una struttura che a quanto detto dai dirigenti e dai tecnici della Provincia: «aveva visto prolungata la propria vita di oltre cinquanta anni».

Ed invece, dopo appena 47 giorni dalla conclusione del cantiere, ieri mattina il ponte era già tempestato di buche, con tanto di manto stradale sbriciolato dal passaggio dei mezzi e accumulato ai bordi della strada. Le domande intorno ai lavori approntati, comunque, erano state fin da subito tante. Su ambo i lati del fiume, infatti, nei tratti di strada che immettono sul ponte lato mare, il progetto di riqualificazione dell’intero tratto della Sp 31 che va dalla nuova rotatoria di Lugnano fino alla sede della nuova Misericordia di Cascina, non aveva previsto la riasfaltatura di due piccole porzioni di carreggiata. Un colpo per gli occhi e al tempo stesso una decisione di difficile interpretazione, anche per i fautori del risparmio a tutti i costi. A fronte di una spesa complessiva di circa un milione e 400 mila euro (e contempliamo solo i lavori che hanno interessato il ponte), a quanto sarebbe ammontato il conto per la stesura di pochi metri in più di bitume?

Nel giorno delle prove di tenuta statica della campate, siamo sicuri che la Provincia di Pisa esaminerà per risolvere con celerità il problema della buche, magari intervenendo con delle toppe. Poco belle dal punto di vista estetico, ma funzionali sotto il profilo della sicurezza stradale. Alla Provincia di Pisa, però, poniamo anche delle domande. Una così celere decadenza della carreggiata appena riasfaltata era prevedibile? Con chi e come si rivarrà la Provincia di Pisa per il cattivo stato dell’asfaltatura? Sono previste da contratto delle penali per la ditta che ha eseguito i lavori? —

Carlo Palotti

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