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Le città del palio unite già dalle corse del 2020 «Ottimizziamo le risorse»

M.S.
Le città del palio unite già dalle corse del 2020 «Ottimizziamo le risorse»

Fucecchio, Asti, Ferrara Legnano e Castiglion Fiorentino (ma senza Siena) puntano  a creare un organismo che le rappresenti in Italia 

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FUCECCHIO. Fare rete - tutti assieme - per far sentire più forte la voce dei palii italiani: è questo l’intento del percorso che le principali realtà paliesche italiane (ad esclusione di Siena, che fa storia a sé) stanno portando avanti per dar vita alla fine ad un unico soggetto rappresentativo di queste corse.

Il Palio di Fucecchio è, infatti, sempre più impegnato a creare una sinergia e uno scambio di buone pratiche sui temi condivisi con le realtà paliesche di tutta Italia. In questo senso proseguono a ritmo serrato gli incontri e i tavoli tecnici in continuità con gli impegni presi a febbraio 2019 a Fucecchio durante il convegno “Diversi nelle tradizioni, uniti nelle regole”, quando fu sottoscritta una carta d’intenti tra numerosi palii nazionali.

Mercoledì il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, l’assessore al palio Daniele Cei e il presidente dell’associazione Palio, Nicolò Cannella, sono stati protagonisti di una visita a Ferrara per proseguire il percorso intrapreso e che potrebbe portare le città di palio - tra cui anche importanti realtà storiche come Asti, Ferrara e Legnano - a condividere, in fase sperimentale per la stagione di corse 2020, le buone pratiche attuate nel settore delle corse da palio.

Il percorso intrapreso si pone gli obiettivi di incrementare progressivamente una banca dati di informazioni comuni, ottimizzare le risorse ed individuare contenuti ed economie di scala, gettando le basi per un futuro soggetto rappresentativo di tutte le realtà paliesche nazionali. A questo proposito saranno messi in programma nuovi appuntamenti già nelle prossime settimane. «Dopo i primi incontri avvenuti anche con Castiglion Fiorentino, Ferrara e Legnano, ai quali l’amministrazione comunale ha partecipato insieme al consiglio d’amministrazione dell’associazione Palio di Fucecchio – spiega il sindaco Spinelli – sta maturando la possibilità concreta di costituire un soggetto rappresentativo che garantisca agli organizzatori la possibilità di interfacciarsi con le istituzioni e portare sui tavoli della politica nazionale, in modo unitario, proposte di legge che riconoscano la qualità delle buone pratiche che sono alla base delle nostre manifestazioni. Allo stesso tempo dovrebbe consentirci di istituire una rete di collaborazione per ottimizzare le risorse e trovarne di nuove».

L’unione fa la forza, verrebbe da dire. O almeno questo è ciò che sperano gli esponenti di queste importanti rievocazioni storiche che tanto appassionano lungo tutta la penisola. Ma che, per la loro natura tutta particolare, si muovono in un contesto che non sempre ne riconosce l’importanza a livello aggregativo-sociale. —

M.S.

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