Sicurezza
Dalla Regione un tributo pubblico a Libero Cosci
CASCINA. «Sulla strada di una storia condivisa il 27 gennaio si è celebrato il Giorno della Memoria e ci si appresta il 10 febbraio a celebrare la Giornata del Ricordo. Tuttavia, si verificano puntualmente le polemiche che rendono più difficile questo percorso. È per questo che sarebbe bello e utile tributare da parte del consiglio regionale un riconoscimento alla figura di Libero Cosci dopo quello unanime, l'anno passato, del consiglio comunale di Cascina».
È quanto chiedono i Socialisti di Cascina per Libero Cosci che è uno degli ultimi testimoni delle tragedie del fronte orientale: militare della divisione Acqui scampò alla furia nazista a Cefalonia, con l'aiuto di una famiglia dell'isola, «riuscì a passare in Grecia per poi finire nel campo di concentramento tedesco di Giannina; dopo una fuga rocambolesca rimase alla macchia per più di due anni nei Balcani e sulla strada del ritorno a casa fu catturato dai comunisti titini; internato nel campo di Borovitca, il più duro dei campi di concentramento iugoslavi, vi patì durissime sofferenze». I Socialisti di Cascina hanno scritto alla Regione e al presidente del consiglio, Eugenio Giani, «con la speranza di una condivisione di un gesto che aiuti a non dimenticare e lasci un segno alle future generazioni», scrive Riccardo Pasqualetti. —
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