Attenzione
Candidato sindaco, sfida tra Betti e l’outsider Masi
Incontro nel centrosinistra per la scelta, il ruolo di M5S I socialisti contro il Pd: si sottrae al confronto unitario
CASCINA. Secondo le previsioni, la riunione di stasera potrebbe essere decisiva. Il centrosinistra, con il Pd alla guida, sta per scegliere il candidato sindaco di Cascina. Si profila un testa a testa tra Cristiano Masi e Michelangelo Betti. A favore del primo la parte di democratici alla ricerca di un nome più nuovo e una parte della sinistra. A favore del secondo, già segretario comunale del partito, una fetta consistente del Pd cascinese e l’altra parte della sinistra.
Sulla decisione pesa anche l’intenzione del Pd di far prevalere un nome che possa incontrare il via libera del M5S, nell’ottica di una possibile intesa. E questo sembrerebbe non favorire Masi, il quale, dopo le indiscrezioni uscite sul suo nome, attraverso un post su Facebook si è messo a disposizione. «Ho scelto mesi fa di non tacere sui folli, assurdi e scellerati comportamenti di questa giunta e ho deciso di contribuire, concretamente, al risveglio delle coscienze in vista di una necessaria rinascita. Non mi tiro indietro, darò una mano. Come si renderà necessario», ha scritto Masi, al vertice della cooperativa onlus Chez Nous Le Cirque e presidente della Uisp Pisa. «D’altra parte - ha aggiunto - dobbiamo riaprire gli occhi: nessuno dimentichi che a Cascina non serve un nome, ma una ritrovata comunità, unita intorno ad un progetto ampio, plurale e condiviso, che metta al centro chi ha bisogno».
Intanto chi si sfila dal mazzo della coalizione di centrosinistra è il Partito Socialista. «Il Pd cascinese sta trascinando da mesi una discussione tutta al suo interno legata esclusivamente alla ricerca di un proprio candidato da trasferire ad una coalizione ancora inesistente sul piano politico e programmatico», attacca in una nota Riccardo Pasqualetti, segretario comunale del Psi di Cascina. «La sequela di candidature - aggiunge - testimonia sempre e soltanto la necessità del Pd di sottrarsi allo spirito di una politica costruttiva ed unitaria delle coalizioni. I socialisti esprimono profonda delusione per l’approdo minimale e subalterno al quale è pervenuta la formazione cosiddetta “CascinaOltre” rispetto agli elementi di novità di cui intendeva farsi portatrice. I socialisti riprendono il progetto originario di una lista civica aperta a tutti i contributi di una sinistra moderna nel segno della discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni». —
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