La protesta
“Villaggio” per i mezzi pesanti si studia il modello-Colleferro
Una delegazione guidata dalla sindaca Deidda ha visitato l’area di servizio romana: «Ora progetto di fattibilità e richiesta di finanziamenti»
SANTA CROCE. La realizzazione di un Truck Village a Santa Croce sull’Arno si fa sempre più concreta e vicina, grazie alla collaborazione con Assotir. Per questo una delegazione costituita dalla sindaca Giulia Deidda, Alessandro Valiani (Gruppo Valiani), Giovanni Capecchi (presidente di Assotir-delegazione Pi-Lu-Ms), Mauro Pucciarelli (Assotir-delegazione Pi-Lu-Ms), Stefano Sequi, Marco Baldacci, Roberto Masoni, Riccardo Sani e Marco Bonfiglio, è andata a visitare il Truck Village di Colleferro, a sud di Roma per confrontarsi con le istituzioni locali, con coloro che lo hanno realizzato e con coloro che lo gestiscono. La delegazione è stata accolta dal sindaco Sanna e dal direttivo nazionale di Assotir.
A Colleferro è stata individuata un’area di circa 4 ettari, poco fuori dall’autostrada, in cui sono stati realizzati un centinaio di stalli per la sosta breve e lunga dei veicoli pesanti, attrezzati e custoditi; un hotel, un punto di ristoro, una sala polivalente. Qui il camionista, che con le nuove normative deve rispettare tempi di guida e tempi di sosta, può trovare tutti i comfort per le ore di riposo.
L’area era abbandonata e molto degradata fino a qualche anno fa, poi grazie ad una partenariato pubblico-privato, è stata recuperata e riconvertita ad uno spazio pulito, vivibile, sicuro, aperto a tutta la cittadinanza e non solo agli autotrasportatori. Una realtà analoga si vorrebbe costruire anche a Santa Croce , lungo la Bretella del Cuoio, in un’area già individuata nel piano strutturale del Comune e che è già attenzionata da alcuni investitori, progettisti ed autotrasportatori. «La sua realizzazione - sottolineano i promotori del progetto - consentirebbe di sgomberare i centri abitati dalla sosta poco decorosa dei veicoli pesanti e consentirebbe ai loro conducenti di avere servizi adeguati, c rivolti a tutti coloro che hanno rapporti di lavoro con le concerie e le fabbriche del nostro territorio». In questo senso l’esperienza e la collaborazione di Assotir sono fondamentali e soprattutto la costituzione di una sinergia tra enti locali e soggetti privati interessati. Fondamentali e decisivi saranno i prossimi mesi per mettere a punto un progetto di fattibilità e per richiedere finanziamenti al Ministero. —
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