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Via alla messa in sicurezza del teatro Bellotti Bon

S.C.
Via alla messa in sicurezza del teatro Bellotti Bon

Si partirà dalla sistemazione della copertura ormai gravemente compromessa Commissionato anche uno studio per la ristrutturazione degli interni dell’edificio

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cascina. È stato affidato l'incarico per la messa in sicurezza del Teatro Bellotti Bon. Erano anni che i cascinesi, dopo segnalazioni e proteste per il degrado che cominciava a divorare lo storico teatro, attendevano che il Comune affidasse i lavori. Circa 170mila euro il valore dell’intervento affidato a una azienda di San Giuliano Terme per il rifacimento del tetto. Si comincia così, dicono gli addetti ai lavori, quando c'è da mettere al sicuro un immobile e salvarlo dalle infiltrazioni di acqua. «Dopo tanti anni, finalmente siamo riusciti a partire con un intervento che ci consente di conservare il bene così importante - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Sbragia - Verrà messa in sicurezza l'intera struttura, in modo da evitare pericoli, o ulteriori degrado. È un primo passo importante per la conservazione di un bene storico che potrebbe, una volta ristrutturato, dare nuova linfa a tutto il centro storico» . Qualche anno fa tutto questo sarebbe sembrato impossibile. Il teatro storico di Cascina, poi trasformato in cinema, era di privati. Il compianto sindaco Carlo Cacciamano lo aveva comprato. Ma chi è arrivato al governo del Comune dopo di lui aveno deciso di vendere l'immobile che non ha trovato acquirenti.

La giunta attuale, guidata dalla Lega e dal centrodestra, ha cambiato opinione e messo mano al suo recupero. «È stato un grosso impegno, non siamo finanziati da nessun altro ente, e interveniamo con risorse di bilancio proprie dell'ente. È una vera soddisfazione, da architetto ed assessore, essere riuscito a dare un contributo affinché si mettesse in atto questo primo passo per la ristrutturazione» aggiunge Sbragia. Nei giorni scorsi le ruspe avevano eliminato il degrado in via Genovesi, un'area attigua al teatro. Si cominciava a preparare il terreno per i lavori. Si parla di messa in sicurezza dell'edificio tra due o tre anni. «Voglio ringraziare sia gli uffici che stanno lavorando ed anche la giunta che ha reperito le risorse», aggiunge Sbragia.

La giunta ha commissionato anche il progetto di fattibilità che prevede il restauro, il recupero, il consolidamento e la riqualificazione funzionale del teatro storico “Bellotti Bon” denominato anche “Teatro Nuovo”. Lo studio è già stato consegnato e approvato dalla Soprintendenza, gettando le basi ed ipotesi su cui si dovrà predisporre i successivi “step” progettuali, definitivi ed esecutivi. Proprio per consentire i necessari approfondimenti in termini di indagini e rilievi si rende necessario l'intervento di prima messa in sicurezza. Del resto dopo tanti anni di abbandono alcune porzioni di copertura sono in condizioni di instabilità come pure parte dei solai.

L'esteso degrado in termini di polveri e guano ha compromesso in modo irreversibile anche le sedute della platea e i rivestimenti dei pavimenti, porzione della copertura della platea realizzata in cemento amianto. Senza questi primi lavori non è possibile accedere alle strutture in sicurezza per poter seguire quanto necessario. —

S.C.

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