Il Tirreno

Pontedera

la cerimonia 

Una piazza per ricordare don Luigi Brucalassi

Elena Iacoponi
Una piazza per ricordare don Luigi Brucalassi

Amministratori, vescovo, studenti, insegnanti ed ex collaboratori del religioso hanno preso parte all’inaugurazione. La sindaca: «Giusto dedicargli questo spazio»

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CAPANNOLI. Gli alunni e le insegnanti della nuova scuola primaria Rodari hanno inaugurato la piazza attigua all’edificio scolastico in memoria dell’abate don Luigi Brucalassi, in occasione del 52° anniversario dalla morte avvenuta il 19 giugno del 1968. Il sacerdote, morto a soli 60 anni, è stato in servizio nella parrocchia capannolese dal 1952 al 1968.

Don Luigi Brucalassi è sempre stato considerato da tutti un esempio di figura sacerdotale, sulla linea proposta da Papa Francesco: l’abate “buono”. Era molto umile e generoso verso il prossimo. Il Consiglio pastorale parrocchiale capannolese ha promosso l’iniziativa in collaborazione con il Comune e le scuole primarie Rodari. Sono intervenuti monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato e l’abate don Roberto Malizia, per la benedizione della piazza e il ricordo della figura di don Brucalassi. Erano presenti anche Piero Baldini Orlandini e Donatella Salvini, membri del Gruppo giovanile del sacerdote e collaboratori della parrocchia locale, che hanno descritto don Brucalassi e il suo modo di operare in parrocchia. C’erano alcuni parenti dell’abate scomparso, con la sindaca, Arianna Cecchini e la giunta comunale. La piazza potrà ospitare 30 posti-auto e lo spazio per lo scuolabus. «Era un sacerdote molto umile, don Luigi Brucalassi– ha detto Piero Baldini Orlandini, del Gruppo giovanile di don Brucalassi– che vestiva sempre con una vecchia tonaca nera, andava in giro in Vespa, e aiutava i bisognosi. Capitava, che chiamasse noi giovani in parrocchia, per andare a visitare le famiglie in difficoltà e portare aiuto. Una volta ci consegnò una busta dove erano conservati soldi da portare a una famiglia: era il suo stipendio di insegnante di religione. È morto all’età di 60 anni: è stato nostro abate dal 1952 al’68, e lo ricordiamo tutti con affetto e devozione». Ieri sono intervenuti anche Mario Giusti, ex-chierichetto dell’abbazia S. Bartolomeo e di don Brucalassi, ma anche alcuni “ragazzi del gruppo giovanile” del tempo, come Bruno Squarcini e Donatella Salvini. «Gli alunni della primaria Rodari hanno studiato in classe con le insegnanti, chi fosse l’abate don Luigi Brucalassi – ha spiegato Lidia Sansone, dirigente dell’istituto comprensivo Pertini – e sono intervenuti con le bandierine tricolori da loro create per inaugurare la piazza vicino alla loro scuola. Alcuni allievi hanno realizzato un cartellone, altri hanno letto piccoli pensieri sulla figura del sacerdote scomparso. Importante è conservare la memoria storica per le nuove generazioni».

«I segni della memoria di don Brucalassi permettono di fare del bene anche oggi– ha aggiunto il vescovo Andrea Migliavacca – perché l’attenzione verso i poveri e i meno fortunati, può davvero cambiare il mondo. L’educazione dei piccoli è importante anche attraverso il ricordo di sacerdoti come questo e del loro operato».

«Ho conosciuto il nome e la figura di don Luigi Brucalassi a proposito della fondazione della Pubblica Assistenza – ha aggiunto la sindaca Arianna Cecchini – e lo spessore del sacerdote, che non era né di destra, né di sinistra, ma faceva del bene alla comunità. La richiesta di intitolazione è arrivata dal Consiglio pastorale capannolese e noi l’abbiamo accolta con piacere. Questo era un abate, che aiutava i poveri e bisognosi: un messaggio importante da comunicare alla cittadinanza». —

Elena Iacoponi

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