Gioco
Quasi 500 firme contro la chiusura del centro medico
SAN MINIATO. Continuano polemiche e preoccupazioni intorno al futuro dell’ambulatorio medico di via Giordano Bruno, che da ormai quattro giorni è finito al centro anche di una raccolta firme.
Quasi 500 sottoscrizioni che nel via vai dal centro medico, ma anche in numerosi negozi del centro, sono state raccolte da alcuni cittadini dopo l’allarme lanciato la scorsa settimana dal dottor Luciano Ciampini, che si appresta insieme ad un altro medico del centro ad andare in pensione entro l’estate. «A tutti i pazienti di questo centro medico – questa la chiamata a raccolta che si legge all’ingresso dell’ambulatorio – dalla segretaria ci sono dei fogli prestampati per raccogliere le firme che serviranno per fare pressione all’Asl e l Comune perché questo centro medico non venga chiuso e si trovi una soluzione per tanti cittadini». Fra gli obbiettivi di questa “richiesta di aiuto” dei cittadini vi è ovviamente l’Asl ma anche il Comune, che da parte sua, oltre ad annunciare il prossimo avvio del bando per la costruzione della futura Casa della Salute in piazza Marco Biagi, si è reso disponibile ad ascoltare l’appello, che molti residenti, specie quelli in su con l’età, vorrebbero salvare quantomeno in vista del periodo di attesa della nuova struttura. «Le armi a disposizione del comune per convincere un medico ad andare in un ambulatorio piuttosto che in un altro sono poche – commenta il sindaco Simone Giglioli –. Quello che abbiamo fatto è pensare innanzitutto alla frazione e alla sua disponibilità di medici. La Croce Rossa, che già ospita tre medici, rappresenta sicuramente un punto di riferimento. Per il resto lavoreremo per quanto possibile per sostenere anche il centro di via Bruno». Sulla dichiarazione di Ponte a Egola come zona carente, però, si dovrà aspettare il pensionamento dei due medici. Almeno uno dei due “vuoti” lasciati dalle messe a riposo potrebbe ricadere nuovamente sulla frazione. Intanto sabato, al mercato settimanale, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme. —
Nilo Di Modica
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