Il dolore
Il Genio di Leonardo ispira la settimana scientifica
Studenti dell’istituto Carducci impegnati nei laboratori allestiti insieme agli insegnanti Tanto pubblico presente e relatori esterni di primo piano
VOLTERRA. Il Genio di Leonardo da Vinci alla base della settimana scientifica al liceo Carducci, dove sono stati presentati al pubblico i laboratori preparati dagli studenti, in collaborazione con i loro insegnanti tutor.
La celebrazione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, con le parole-chiave di Genio e Creatività, ha offerto il tema per 29 laboratori, in cui gli studenti si sono sbizzarriti, sviluppando tematiche che con Leonardo hanno avuto uno sviluppo enorme: la luce e i colori, l’arte e l’ingegneria, sviscerati in diversi aspetti, sia teorici che pratici. Una parte consistente dei laboratori è stata dedicata alle scienze matematiche, fisiche e naturali - matematica, informatica, fisica, chimica, biologia – a cui hanno dato un contributo significativo gruppi di lavoro appartenenti a tutti i quattro indirizzi del Carducci: licei artistico, classico, delle scienze umane, scientifico.
In più, due conferenze tenute da relatori esterni: Fabiana Susini, (dell’istituto Santoni di Pisa), su “Dal mito alla luna e dalla luna alla terra” e Davide Poli, eccellenza del Carducci, prima ricercatore universitario, oggi professore associato nel settore scientifico disciplinare all’Università di Pisa, intervenuto su “L’energia di ieri, di oggi e (forse) di domani: una storia di geni e di persone comuni”. «Le chiavi del successo dell’iniziativa – dicono dalla scuola – con molti visitatori nei tre giorni di apertura dei laboratori, sono sicuramente state: il numero crescente degli insegnanti che hanno collaborato nel team di coordinamento delle attività; l’entusiasmo e la creatività degli studenti, senza i quali gli adulti andrebbero poco lontano; il valore aggiunto costituito dai due relatori esterni».
E poi i ringraziamenti «agli studenti per l’impegno che hanno dimostrato e soprattutto per l’interesse che i laboratori da loro realizzati testimoniano; ai docenti che, spinti anche loro dalla passione per le proprie discipline, hanno stimolato gli studenti e li hanno accompagnati in questa esperienza; ai relatori delle conferenze, alle autorità che sono intervenute, ai numerosissimi visitatori». —
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