Sicurezza
Caos Remaggi, al prefetto il compito di evitare lo sciopero
CASCINA. Sarà compito della prefettura risolvere la situazione alla residenza Carlo Remaggi di San Lorenzo alle Corti, dopo la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti. Tecnicamente si chiama “procedura di raffreddamento” col prefetto che sarà arbitro tra l’azienda e i sindacati per tentare di evitare scioperi o proteste simili. Il problema deriva dall’annuncio di gestione interna dell’assistenza sociale, servizio in parte svolto dalla cooperativa Elleuno con 21 dipendenti che rischiano il posto. E proprio l’aspetto occupazionale ha indotto Cgil, Cils e Uil a dichiarare lo stato di agitazione, soprattutto alla luce del fatto che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non sarebbe stata recepita da parte del consiglio d’amministrazione del Remaggi la richiesta di provare a salvare i posti di lavoro.
La comunicazione di voler interrompere l’appalto di Elleuno da parte del cda è arrivata poco prima di Natale con la prospettiva di effettuare comunque trentadue assunzioni a tempo indeterminato. Una prospettiva che non lasciava molte speranze ai dipendenti della cooperativa. Di fronte a questo scenario, i sindacati si sono attivati nei confronti del consiglio d’amministrazione «con cui si sono svolti incontri – dicono i rappresentanti dei lavoratori – nei quali abbiamo invocato la necessità di individuare soluzioni alternative a un’internalizzazione repentina agli ospiti della Rsa». E ci sono stati tentativi anche nei confronti della cooperativa per «valutare la possibilità di ricollocare il suo personale. La richiesta è stata recepita, ma non può coinvolgere tutti i lavoratori».
«Al momento il cda non ha inteso accogliere le nostre istanze – spiegano i sindacati – finalizzate a un percorso concordato che non crei danni all’occupazione del personale in appalto ed eviti l’interruzione della continuità assistenziale. Per questi motivi, comunichiamo lo stato di agitazione del personale della cooperativa Elleuno».
Da qui la richiesta al prefetto di «convocare le parti, ai sensi della normativa per la garanzia di funzionamento dei servizi essenziali, per tentare la conciliazione della controversia insorta». —
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