La protesta
Solo l’area di Santa Croce fa registrare una crescita
PONTEDERA. Leggera flessione per Pisa, Pontedera e Volterra, bene Santa Croce sull’Arno. Considerando le aree di competenza dei Centri per l’impiego, l’analisi realizzata dalla Camera di Commercio di Pisa sui dati del Sistema informativo Excelsior – svolto da Unioncamere in collaborazione con Anpal – sottolinea come solo l’area di Santa Croce abbia fatto registrare un aumento della domanda di lavoro rispetto al 2019. Nei primi tre mesi di quest’anno gli ingressi sono aumentati da 1.870 a 2.060 (+11%), mentre a Pisa, dove le imprese assorbono la quota maggiore di manodopera, i profili richiesti sono diminuiti sensibilmente: da 3.220 a 3.110, con un calo di poco inferiore al 3%. A Pontedera la flessione è stata più contenuta (-2%), ma il tasso di difficoltà nel trovare personale è il più elevato tra quelli presi in considerazione (37%). A Volterra, invece, la diminuzione delle domande di lavoro nel primo trimestre dell’anno rispetto al 2019 è di quasi -6%: gli ingressi, del resto, sono passati da 360 a 340. Nell’area della città dell’alabastro, però, la quota di profili di difficile reperimento è la più bassa: solo un lavoratore su quattro (25%) non è a portata di mano delle imprese. In media con i dati del resto della provincia, invece, Pisa (33%) e Santa Croce sull’Arno (31%). Occorre comunque tener presente che l’indagine ha coinvolto, in provincia di Pisa, un campione di 1.526 aziende, contattate in diverse tornare di indagine mensili, tenendo conto delle attivazioni di contratti di lavoro di ampio respiro. —
P.M.
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