Italia
Insulti razzisti: Cecina non ci sta, Giglioli plaude Benites
Il sindaco: «Complimenti al giocatore e a tutta l’Etrusca» Gli avversari: «Un caso montato sul niente dai sanminiatesi Nessuno ha sentito quelle frasi»
SAN MINIATO. «Domenica scorsa, durante la partita di basket Cecina contro Etrusca, il nostro capitano ha dovuto ascoltare le stupide provocazioni razziste di un avversario. Alberto Benites ha risposto con 25 punti, che hanno portato la nostra squadra alla vittoria. Complimenti a lui, a tutti gli atleti e a tutta la società. Un po’ meno al giocatore avversario». Anche il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, interviene in difesa del giocatore biancorosso, destinatario delle offese razziste da parte di un avversario, che durante la partita gli avrebbe più volte ripetuto «te mi puoi fare soltanto da schiavo». Il 22enne, play-guardia, italiano, originario della Repubblica Dominicana, ha “confessato” allo staff dell’Etrusca di aver ricevuto insulti a sfondo razziale soltanto a fine partita, per non alzare ulteriormente il livello di tensione in una partita caratterizzata da nervi tesi e polemiche. Poi è stato il vicepresidente Angelo Capozio a rendere pubblico l’episodio, definendo Alberto «un esempio per tutto il nostro movimento, autore di una gara maiuscola, di fronte ad un atteggiamento intimidatorio tenuto nei suoi confronti per tutta la gara, da un tesserato della squadra avversaria. Di fronte alle provocazioni Ben ha risposto con il gioco: un vero esempio per tutti i nostri tifosi al seguito e per la nostra società, che si schiera da sempre ad alta voce contro ogni forma di discriminazione».
Ma il Cecina Basket continua a respingere le accuse. E dopo il presidente Elio Parietti, ora interviene il direttore tecnico Paolo Elmi: «Ma quale razzismo, questo è un caso montato sul niente. Noi vogliamo lavorare e andare avanti pensando alle prossime partite senza perdere tempo inutilmente. Noi non abbiamo nessuna intenzione di tornare su quella partita, visto che quello che è stato detto con tanto scalpore dai dirigenti ospiti non ha fondo di verità. Io ero in panchina e non ho sentito niente. E come non l’ho sentito io, non può averlo sentito il vicepresidente del San Miniato che era in tribuna insieme ai tifosi ospiti che urlavano e offendevano i nostri giocatori». Già, perché nel derby di domenica, l’aria era elettrizzante e la tensione era forte sia in campo che sugli spalti. «Io ero lì e ho visto bene tutto. Ma per essere ancora più sicuro di come fossero andate le cose, ho anche guardato il filmato della partita per ben 3 volte. E invito tutti a fare altrettanto, in modo da controllare ciò che è successo. Dal video si vede bene chi è che provoca e chi è che viene continuamente offeso dal pubblico ospite. I nostri non hanno mai offeso nessuno, mentre gli sportivi arrivati da San Miniato hanno più volte gridato “scemo, scemo” ai nostri giocatori».
Però a fine partita gli ospiti hanno affermato tutt’altro. «Hanno montato un caso sul niente. Io – conclude Elmi – rimango esterrefatto e non so più cosa dire. Sappiano che noi siamo una società lontana anni luce dal razzismo, io ospito in casa un ragazzo di colore e nelle giovanili abbiamo tanti atleti stranieri». –
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