Lutto
«Ecco tutti i benefici dell’accordo Piaggio»
Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm replicano all’Usb La prossima settimana le assemblee, poi il referendum
PONTEDERA. «Dopo la firma dell’ipotesi di accordo sull’integrativo del Gruppo Piaggio si sono succeduti volantini e comunicati stampa diffusi da alcune sigle sindacali e da alcuni delegati che nel dare un giudizio negativo sull’ipotesi di accordo firmato fanno affermazioni che non trovano riscontro nel testo sottoscritto e in alcuni casi trattasi proprio di affermazioni false». Le segreterie Fim, Fiom e Uilm vanno al contrattacco, replicando in particolare all’Usb, che aveva annunciato il boicottaggio del «solito referendum pilotato organizzato da Fim, Fiom e Uilm», parlando di «una vittoria a tutto campo della dirigenza Piaggio che continuerà ad organizzare il lavoro nello stabilimento senza nessun vincolo».
Ora arriva la risposta di Fim, Fiom e Uilm: «L’ipotesi di accordo, siglata a Pisa, per la prima volta si applica a tutto il gruppo Piaggio, rende più raggiungibile il premio e può accedere ai benefici della detassazione. Se verrà approvata dal referendum di fabbrica, prevedibilmente raddoppierà il beneficio netto per i lavoratori».
Il vecchio accordo, scaduto oramai da molti anni, «aveva infatti un importo teorico massimo di 3. 000 euro, ma in pratica portava sempre alla sola erogazione degli anticipi mensili di cento euro sottoposti a tassazione ordinaria, che per la maggioranza delle persone significa un netto di circa 760 euro. Il nuovo accordo prevede invece per effetto di aumenti, una tantum e tassazione agevolata un netto di 1. 402 euro per il primo anno, 1. 373 euro per il secondo anno e 1. 520 per il terzo anno. Inoltre, il valore massimo del premio, se raggiunto, potrà portare ad un premio netto di 2. 451 euro».
Secondo le tre segreterie provinciali «la scelta di stabilire anno per anno gli obiettivi con tre indicatori ci conforta della possibilità di poter ottenere in futuro anche un saldo positivo oltre agli anticipi, diversamente da quanto avvenuto fino ad ora. Con questo accordo entro il 31 dicembre 2021 verranno stabilizzati con contratto a tempo pieno tutti i part time verticali che da oltre dieci anni sono presenti in azienda. Abbiamo poi rafforzato in azienda il diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori a termine e in somministrazione che hanno prestato la loro attività in azienda. Nell’accordo, inoltre, contrariamente a quando diffuso da alcune sigle sindacali e da alcuni delegati, sono state respinte con forza dalla delegazione trattante alcune richieste aziendali di ulteriore flessibilità sull’orario plurisettimanale e di una più stringente regolamentazione dei sabati lavorativi che invece rimangono quelli previsti dal Ccnl. In sostanza, al di là delle polemiche gratuite, sui sabati e sul plurisettimanale resta tutto invariato. È stato respinta anche la richiesta di peggioramento sul tema della presenza legata alla corresponsione del Premio e sono stati apportati una serie di miglioramenti sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ». L’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee nei primi giorni di febbraio per poi sottoporla al referendum tra i lavoratori. –
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