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sulla superstrada fi-pi-li 

Cantiere bis: «Le code? Poche ma inevitabili»

Cantiere bis: «Le code? Poche ma inevitabili»

Partiti i lavori all’altezza del viadotto del Turbone La Regione: «Disagi minori rispetto all’altro intervento»

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SAN MINIATO. È partito lunedì scorso lungo la strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li un nuovo cantiere all’altezza del viadotto del Turbone, nel tratto Ginestra-Montelupo. L’intervento sul viadotto del Turbone, la cui necessità è emersa durante i lavori di manutenzione straordinaria conclusi il 14 dicembre scorso, interesserà un tratto di soli 400 metri, e servirà per effettuare lavori di adeguamento delle barriere stradali e delle barriere acustiche con la completa demolizione e rifacimento del cordolo di sostegno in calcestruzzo armato.

I lavori comportano il cambio di carreggiata per gli automobilisti in transito e vengono eseguiti prima sulla carreggiata in direzione mare, poi su quella in direzione Firenze e si protrarranno sino alla fine della primavera. Come in occasione dei lavori del maxi-cantiere chiuso a metà dicembre, in caso di code o traffico eccessivo chi percorre la Fi-Pi-Li può utilizzare come viabilità alternativa la sp12 della Val di Pesa, mentre i mezzi pesanti e chi vuol raggiungere la costa può scegliere l’autostrada A11 Firenze-Mare.

Intanto, dopo le prime polemiche che hanno accompagnato l’apertura del cantiere-bis, la Regione puntualizza che «non esiste un “caso” Fi-Pi-Li, non ci sono criticità trascurate, lavori fatti male o altro. L’apertura del cantiere sul viadotto del Turbone nel tratto tra gli svincoli di Ginestra e Montelupo non rappresenta un’anomalia, ma un normale caso di amministrazione di un bene pubblico, un intervento di manutenzione straordinaria – programmato e già annunciato da tempo – necessario per riqualificare e rendere più sicura la viabilità sulla principale strada regionale della Toscana. Il cantiere durerà fino a primavera, la sua chiusura è attualmente prevista nei giorni precedenti la Pasqua (12 aprile)».

Dall’inizio del 2019 è stato annunciato ed illustrato il Piano per il risanamento della Fi-Pi-Li, con un investimento regionale da oltre 26 milioni di euro. Un piano complesso ed articolato in vari interventi, tutti necessari, alcuni più, altri meno urgenti.

Il primo passo era il maxi cantiere di oltre 3 chilometri tra Ginestra e Montelupo, durato da maggio a dicembre 2019, durante il quale sono state possibili ulteriori verifiche sull’infrastruttura. Questi test hanno portato alla luce la necessità di intervenire in maniera specifica sul Viadotto del Turbone, con opere diverse e più approfondite rispetto a quelle che erano state preventivate. Più volte è stato annunciato che al termine del primo grande cantiere ne sarebbe stato aperto uno, molto più piccolo, relativo al solo Turbone.

Lunedì scorso, questo piccolo cantiere di 200 metri è stato avviato, gli automobilisti ne inizieranno a vedere gli effetti in strada da oggi. In questa fase verranno fatti dei complessi lavori di sostituzione delle barriere protettive ed antirumore, oltre al risanamento dei cordoli di calcestruzzo armato.

Dato che il viadotto di Turbone ha, però, necessità di interventi importanti anche sulla soletta e sull’armatura in ferro dovrà essere programmata entro l’anno – probabilmente in autunno – una seconda tranche di lavori, ancora da appaltare. Per scongiurare un ulteriore deterioramento dell’infrastruttura, si è scelto di agire con prudenza ed intervenire subito, non appena l’inizio di criticità è stato evidenziato. «Qualche coda purtroppo è inevitabile – spiega l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli – ma le simulazioni fatte da Avr, azienda che gestisce la Fi-Pi-Li, ci dicono che saranno molto minori e meglio gestibili rispetto al precedente cantiere». —

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