Sicurezza
Le banche investono in sicurezza contro gli assalti
Pontenziati i dispositivi degli sportelli automatici Atm per ridurre le devastazioni causate dall’esplosivo usato dai malviventi
PONTEDERA. Mentre i carabinieri portano avanti le indagini per fermare la banda che fa saltare i Bancomat, gli istituti di credito della provincia corrono ai ripari per mettere in sicurezza, con appositi dispositivi, gli sportelli automatici Atm Bancomat. La prima a intervenire, dopo i raid con il carro attrezzi del 2017, è stata la Banca di Pisa e Fornacette, i cui sportelli sono stati presi più volte di mira. Per ridurre le conseguenze degli “attacchi” la banca ha installato negli Atm dei pannelli progettati per ridurre l’effetto distruttivo di un’esplosione di gas all’interno della cassaforte. Questi pannelli assorbono l’onda d’urto e contengono la fiammata, mantenendo chiusa la cassaforte e riducendo i danni della deflagrazione all’interno della filiale e nella zona circostante il terminale Atm.
I recenti raid hanno convinto anche altre banche a fare lo stesso investimento, come ha spiegato il vice direttore generale della Banca Popolare di Lajatico, Gianpiero Lari, dopo il colpo messo a segno nella notte tra sabato e domenica scorsi al Romito di Pontedera.
Anche la Cassa di risparmio di Volterra, dopo l’assalto subito all’Atm posizionato alla Rosa di Terricciola, è corsa ai ripari. «La Cr Volterra ha messo in atto nell’imminente misure urgenti volte a limitare ulteriormente i rischi di attentato agli Atm, a rinforzo degli attuali presidi attualmente già presenti. In un arco temporale ristretto, metteremo in atto un programma che prevede altre implementazioni dei sistemi di sicurezza e di protezione strutturale, volte a inibire e neutralizzare le azioni criminose», ha spiegato l’istituto di credito. In queste settimane i carabinieri si sono mantenuti in contatto con i dirigenti delle banche colpite dalla banda che imperversa da prima di Natale. –
S. C.
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