Il Tirreno

Pontedera

in Consiglio comunale 

Giornata della memoria segnata dalle polemiche

A. C.
Giornata della memoria segnata dalle polemiche

L’Anpi all’attacco : «Ci è stata negata la parola in aula»  La maggioranza: «Non è vero, sempre dati spazi e fondi» 

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Doveva essere una iniziativa per unire e invece è diventata un’occasione di polemica tra il consiglio comunale e l’Anpi che ha chiesto di prendere la parola alle celebrazioni della Giornata della Memoria, dopo che i capigruppo (tutti) avevano deciso di lasciare spazio all’associazione Lapis.

L’iniziativa comincia con il presidente della sezione Anpi locale, Pietro Tagliaboschi, chiede parola alla presidente del consiglio comunale Elena Meini, che deve subito interrompere la seduta dopo la proiezione di un video sull’olocausto. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Valerio Lago, chiede spiegazioni. «Non ci è arrivata nessuna richiesta ufficiale. Volevamo evitare situazioni divisive e far parlare solo i testimoni diretti dell’Olocausto. Non accogliamo richieste pretestuose che vengono fatte in date come queste». Brusìo nella sala del consiglio dove gli stessi consiglieri Pd si presentano con il fazzoletto dell’Anpi. «È una scelta dei capigruppo», ribatte Daniele Funel, capogruppo della Lega. Intanto in consiglio arrivano i carabinieri. Ma indietro non si torna: all’Anpi non viene data la parola e l’assiciazione abbandona la sala intonando “Bella ciao”.

«L’Anpi ha ricevuto dal Comune gratuitamente la sala del teatro di Cascina, la gipsoteca il patrocinio e un contributo. Molte sono le associazioni e i testimoni che hanno chiesto di intervenire alla Giornata della Memoria e dopo un confronto in conferenza capigruppo è stato deciso di dare spazio a tutte le altre associazioni. L’Anpi ha mancato di rispetto all’intero consiglio. Ha urlato buffoni ai consiglieri comunali non rispettando la giornata e i morti del più feroce crimine dell’umanità».

Le polemiche rischiano di fare passare in secondo piano l’iniziativa organizzata con l’associazione Lapis. La testimonianza di Guido Guastalla della comunità ebraica di Livorno avrebbe dovuto mettere tutti a tacere. Guastalla ha ricordato come con la sua famiglia sia riuscito a salvarsi dai rastrellamenti nazisti trovando aiuto proprio a Cascina dalla famiglia Cipolli. «Ho proposto che a questa famiglia venga riconosciuto lo stato di Giusto tra le Nazioni, il più alto riconoscimento a chi ha salvato gli ebrei mettendo a rischio la propria vita», ha detto.

Il tempo di chiudere l’iniziativa e si scatena la bagarre politica. La consigliera Regionale del Pd Alessandra Nardini si schiera con l’Anpi. «È indegno che all’Anpi sia stata negata la parola nel consiglio comunale proprio durante le celebrazioni della Giornata della Memoria delle vittime della Shoah». Anche il Pd è intervenuto: «A che serve un consiglio comunale aperto sul Giorno della Memoria se non viene concessa parola alle associazioni che tutelano la memoria? L’amministrazione a trazione leghista chiude il proprio mandato allo stesso modo in cui lo aveva iniziato: limitando la libertà di espressione». Dopo l’uscita dell’Anpi dall’aula consiliare, «il gruppo del Partito Democratico è rimasto in sala per il rispetto verso le istituzioni e verso l’ordine del giorno del consiglio, dedicato unicamente alla memoria». Giovanni Greco di Cascina Oltre parla di ferita causata dalla Lega e dalla presidente Meini. Fabio Poli, socialista, ritiene che la polemica sollevata da Anpi avesse uno scopo «politico e divisivo. I problemi personali hanno inciso su una giornata che supera le divisioni politiche», ha detto. — A. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa