La manifestazione
È caccia al molestatore delle commesse in centro
L’uomo avvicina le ragazze chiedendo con insistenza abbracci. Diversi casi avvenuti nei negozi di corso Matteotti a Pontedera
PONTEDERA. La proposta è sempre la stessa: «Mi dai un abbraccio...». Ma è l’insistenza con cui un uomo presenta nei negozi del centro e cerca di abbracciare le giovani commesse che fa preoccupare. C’è chi ha segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. Dietro quel gesto potrebbe esserci una persona che vive un disagio ma che non fa del male. Ma l’insistenza e il carattere della richiesta ha spaventato alcune giovani dipendenti dei negozi di corso Matteotti. . L’uomo è stato anche immortalato da un telefono cellulare e chi ha subito le attenzioni di quello sconosciuto spera che la situazione possa chiarirsi al più presto. «Se ha bisogno di cure, che venga curato. Altrimenti si faccia chiarezza su questi comportamenti», è la richiesta che arriva da una delle persone che ha avuto a che fare con l’uomo.
La paura comincia quando per più volte l’uomo si presenta in un negozio di corso Matteotti e avvicina la stessa giovane commessa. «Ti vorrei abbracciare» . È sempre la stessa richiesta. Ricevuto il no, lo sconosciuto si allontana non senza brontolare. Giorni fa l’uomo si presenta nello stesso negozio dove di solito incontra la commessa. Lei però non è al lavoro in quel momento. Lui entra e va alla cassa. Si guarda un po’ intorno e chiede di lei. «Dov’è la commessa quella giovane», «La cerco perché mi sono innamorato...». La storia viene segnalata e partono le prime ipotesi su chi possa essere. Invitato dalla commesse a smetterla con questi comportamenti, l’uomo avrebbe risposto di avere già avuto questi problemi e di temere un intervento dei carabinieri.
Nel frattempo le commesse non sono state a guardare quello che succede. Hanno cercato rassicurazioni e al tempo stesso di capire meglio.
C’è stato una sorta di passaparola servito anche a capire che la richiesta di abbraccio non era un’esclusiva della giovane commessa del negozio di articoli per la casa. Era già successo anche ad altre lavoratrici che sperano in una rapida soluzione della storia. «Probabilmente sarà anche innocuo ma abbiamo bisogno di stare tranquille. Lui non sembra intenzionato a smetterla», dicono alcune di loro. Molte di solito parcheggiano l’auto quando vanno al lavoro in zone più decentrate della città.
Ora la sera quando vanno a prendere le loro auto si guardano intorno con preoccupazione, temendo di vederlo sbucare all’improvviso in qualche strada del centro. In particolare l’ultima giovane verso la quale avrebbe dimostrato un certo interesse.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per capire chi possa essere l’autore di questi comportamenti che preoccupano che, suo malgrado, si trova a doverli subire.
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