La manifestazione
Tempo lungo a scuola, via al referendum
L’istituto comprensivo Pacinotti farà scegliere i genitori Raccolta firme al Curtatone e Montanara. La preside: valuteremo
PONTEDERA. Da una parte l’amministrazione di Pontedera. Dall’altra i dirigenti scolastici dei tre istituti comprensivi. Nel mezzo, i genitori degli studenti e una trattativa articolata tra le parti, che si è fatta particolarmente intensa. Il tema è l’orario scolastico. Gli interessati, invece, sono gli adolescenti che frequentano le scuole medie. Ad animare il dibattito è stata l’idea di alcuni istituti comprensivi - in particolare Pacinotti e Curtatone e Montanara - di abolire il doppio rientro pomeridiano nel prossimo anno scolastico. L’orario didattico, quindi, subirebbe una sensibile variazione: dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì.
Tema complesso, tanto che al Pacinotti saranno i genitori a decidere col referendum.
Il servizio mensa verrebbe quindi abolito, e parzialmente sostituito con due “merende” a disposizione degli studenti, con possibili ricadute anche sui lavoratori della ditta attualmente incaricata di fornire il servizio di ristorazione.
Questa proposta, illustrata all’interno dei consigli d’istituto, ha fatto storcere il naso a diversi genitori. Nei giorni scorsi il Comune ha sottoscritto un protocollo con gli istituti comprensivi pontederesi (Gandhi, Pacinotti e Curtatone e Montanara), in cui l’amministrazione, i docenti, i dirigenti scolastici e i genitori si impegnano a trovare insieme la migliore soluzione per tutti: dal trasporto all’orario scolastico, fino ai laboratori di approfondimento delle varie scuole. L’amministrazione, inoltre, ha ufficializzato lo stanziamento di alcune migliaia di euro da destinare a ogni istituto comprensivo. Sulla carta, la decisione del sindaco Matteo Franconi - che ieri in una lettera ha invitato ancora gli istituti comprensivi alla ricerca di una soluzione il più possibile condivisa - è stata presa per migliorare l’attività dei vari istituti, senza un indirizzo di spesa preciso della somma. Tra le righe, però, la scelta del Comune di dare soldi agli istituti è da leggere come un incentivo a mantenere il servizio mensa (e quindi l’orario attuale, con due rientri settimanali), considerando che i docenti che sorvegliano i ragazzi durante il pranzo a scuola vengono pagati anche con un apposito fondo che ogni istituto gestisce autonomamente.
Le intenzioni dei dirigenti scolastici non sembrano discostarsi dalla volontà espressa in passato: togliere il cosiddetto “tempo lungo” e passare all’orario 8-14 per cinque giorni.
«Ogni passaggio della discussione sull’orario didattico è stato fatto nella massima trasparenza coi genitori – spiega Virginia Cirillo, dirigente dell’istituto comprensivo Pacinotti – Dal prossimo anno, le classi prime svolgeranno orario 8-14, senza tempo lungo. Attualmente abbiamo quattro classi, tra prime e seconde, che hanno il rientro pomeridiano. Per queste classi saranno i genitori a decidere se abolire il tempo lungo il prossimo anno, attraverso un referendum. Il consiglio d’istituto si riunirà per mettere a punto le regole della votazione».
Se il referendum della Pacinotti venisse vinto dai favorevoli al mantenimento del rientro pomeridiano, non è da escludere una riapertura della discussione anche sulle future classi prime. L’istituto Gandhi è l’unico deciso a mantenere il rientro pomeridiano anche nel prossimo anno scolastico.
In divenire la situazione al Curtatone e Montanara, come spiega la dirigente, Maria Tiziana Baratta: «La linea è istituire il nuovo orario, dalle 8 alle 14 su cinque giorni, per le classi prime del prossimo anno didattico. Per le altre classi c’è un dialogo in corso con le parti coinvolte. Una piccola rappresentanza di genitori nei giorni scorsi mi ha consegnato una raccolta firme per il mantenimento del tempo lungo. Valuteremo il da farsi». —
Tommaso Silvi
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