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Liceo, Giglioli tira dritto: «Si farà a Ponte a Egola A primavera via ai rilievi»
La sede storica sarà a servizio del Cattaneo. Greco (Pd): «La scelta era nel programma elettorale» .Critico il comitato che voleva il ritorno in via Catena
SAN MINIATO. «La posizione del Comune non cambia: il liceo si farà a Ponte a Egola: a primavera i primi rilievi». Punta dritto verso la frazione il dito dell’amministrazione quando si parla del futuro del Marconi. Una posizione espressa dalla maggioranza anche in un incontro, tenutosi in Comune, in cui si sono riuniti intorno ad un tavolo tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione ed il comitato Polo Scolastico, rappresentato in quella sede dalla presidente Raffaella Mallamaci.
Un tentativo, quello del Comune, di provare a fare un passo avanti nello stallo che ormai da tempo si registra sul futuro della scuola fra le diverse forze politiche, partendo però dalla decisione ormai presa sulla collocazione, fissata anche in una mozione passata a maggioranza in consiglio a novembre, dove si punta tutto su Ponte a Egola. In particolare, il luogo in cui durante l’anno in corso saranno fatte le prime perizie è quello prospiciente alla Tosco Romagnola in angolo con la via di collegamento alla frazione di Molino d’Egola.
«La scelta di Ponte a Egola era parte di un programma che ha vinto le elezioni appena sei mesi fa – dice il capogruppo Pd in consiglio Marco Greco, presente all’incontro –. È stata raggiunta dopo rilievi tecnici che hanno escluso, nel tempo, tutte le altre opzioni. In primavera partiranno i primi rilievi cartografici per dare gambe alla prospettiva del nuovo polo. Tutte le forze politiche potrebbero iniziare una discussione a partire da questo».
Altri progetti, invece, per la sede storica del liceo. «Sarà un’area a servizio del Cattaneo, con aule e strutture sportive» ribadisce il sindaco Simone Giglioli. Una decisione inconciliabile con le numerose osservazioni che anche in sede di riunione coi capigruppo ha espresso invece Mallamaci, che da sempre col comitato porta avanti il progetto di un ritorno del liceo in via Catena, la sede storica. Posizione peraltro rappresentata in consiglio dalla lista CambiaMenti. «Nel 2007 la Provincia aveva previsto una spesa totale di 10 milioni per completare il polo, compreso la messa in sicurezza del versante Ad oggi ne sono stati spesi undici per avere sempre un liceo provvisorio e non avere né il Liceo, né la palestra e non aver messo in sicurezza il versante. Con tutto ciò che ci dicono le stime demografiche, che per San Miniato parlano di un importante calo demografico del 40% nei prossimi anni, se la Provincia trova più conveniente far sistemare la viabilità alla Scala per il liceo provvisorio, demolire l’immobile di via Catena, sistemare il versante e costruirci una palestra, comprare un nuovo terreno, farci il nuovo Liceo, risistemare la viabilità e costruire un’altra palestra, che facciano pure – conclude Mallamaci – hanno il potere di decidere, ma che non vengano a dirci che ci sono problemi tecnici». –
Nilo Di Modica
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