Attenzione
Dopo l’aggressione a scuola il ragazzino ospite allo stadio
L’alunno disabile picchiato nel bagno dell’istituto superiore di Pontedera ricevuto al “Mannucci”. I giocatori granata indosseranno maglie speciali. La vittima è tornata in classe col collare
PONTEDERA. Maglie dei giocatori con la scritta “no al bullismo” e invito allo stadio per il quindicenne disabile aggredito nel bagno di una scuola superiore di Pontedera da un ragazzo di un anno più grande. È l’iniziativa della società granata dopo la vicenda che ha destato impressione e preoccupazione in città. E su cui aleggia lo spettro, proprio del bullismo.
«Dopo l’aggressione nei bagni di una scuola superiore di Pontedera – dicono dal club granata – l’Us Città di Pontedera scenderà in campo per dire no al bullismo. Domenica 2 febbraio, in occasione della gara casalinga contro la Juventus U23, la società granata ospiterà allo stadio il ragazzo vittima degli episodi di bullismo di questi giorni e la sua famiglia. No al bullismo, per mandare un messaggio chiaro di condanna contro questi atti riprovevoli. I giocatori scenderanno in campo insieme a bambini e indosseranno una maglia con scritto “no al bullismo”».
Con questa iniziativa la società vuole «dimostrare vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia e allo stesso tempo schierarsi contro un malcostume purtroppo sempre più frequente e troppo spesso ignorato». Le maglie saranno regalate dalla onlus Sport for children.
Intanto il ragazzo è tornato a scuola, indossando il collare. «Ha paura – ha detto venerdì 24 gennaio la mamma – però è giusto che anche lui reagisca e che venga trattato normalmente».
La donna e suo figlio hanno parlato col preside, il quale ha proposto che utilizzi un bagno vicino alla postazione dei bidelli, e quindi più sorvegliato, in modo da sentirsi più sicuro. «Per noi non ci sono elementi che ci fanno pensare a pericoli imminenti per i ragazzi – ha detto il dirigente scolastico –. Ma è chiaro che andremo fino in fondo a questa vicenda con l’obiettivo di fare attività educativa seria. Convocheremo i ragazzi coinvolti con le loro famiglie, parleremo con gli insegnanti. Ma senza fretta per non farci prendere la frenesia di arrivare a una soluzione poco chiara e non utile ai nostri studenti».
Ieri, poi, sulla vicenda si è espresso anche Fratelli d’Italia che ha definito «inaccettabili» gli episodi di bullismo nelle scuole. «Esprimiamo massima solidarietà allo studente vittima di bullismo e siamo vicini alla sua famiglia – dicono da FdI –. Caldeggiamo un intervento del Comune di Pontedera per attivare una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo. La scuola e le istituzioni devono incoraggiare a denunciare gli episodi di bullismo per un pronto intervento delle autorità. In tal senso è fondamentale che si crei fiducia tra i ragazzi e gli adulti, che hanno il compito e la responsabilità di tutelare i più giovani».
Il tema del bullismo, tra l’altro, sarà anche al centro di un convegno in programma il 14 marzo a Pontedera con la partecipazione di «professori universitari, specializzati nell’affrontare tematiche legate al disagio giovanile, e ci sarà anche l’assessore del Comune di Pisa, Sandra Munno».
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