Gioco
Disabile picchiato a scuola genitori convocati dai carabinieri
Anche il dirigente scolastico sarà chiamato per capire meglio i contorni della vicenda e se ci sono stati altri episodi simili
PONTEDERA. Sono stati convocati in caserma dai carabinieri i genitori del sedicenne che nei giorni scorsi avrebbe aggredito un disabile che frequenta una scuola superiore di Pontedera. La mamma dell’altro minorenne, che ha riportato contusioni giudicate guaribili in 5 giorni, ha presentato una querela. Si è poi rivolta prima ai carabinieri di Navacchio e a quelli di Pontedera che ora si occupano delle indagini.
Due sono i versanti su cui si muove l’attività dell’Arma. Per prima cosa convocheranno i genitori del minorenne per informarli che sarà inviata una informativa alla Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze e che è stata aperta formalmente una indagine a carico del sedicenne. Sarà questa anche l’occasione per capire qualcosa dell’atteggiamento della famiglia rispetto a questa storia. In ogni caso l’adolescente potrà essere sentito solo su delega della Procura e con la forma dell’audizione protetta che potrà svolgersi in un secondo momento.
Al tempo stesso sarà convocato il dirigente scolastico per capire se si tratta di un episodio scolastico o se nello stesso istituto ci sono stati altri atti di bullismo.
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, all’intervallo tra la quarta e la quinta ora. Il quindicenne, affetto da disabilità, è nel bagno della scuola superiore quando entra un altro studente e lo aggredisce.
Un fatto su cui aleggia lo spettro del bullismo. Sembrano netti i contorni della vicenda tratteggiata da una mamma. Suo figlio le ha raccontato di essere stato picchiato nell’istituto superiore di Pontedera che frequenta.Il ragazzo ha quindici anni ed è seguito sia dai servizi sociali che da un’insegnante di sostegno. Quello che, nella querela presentata ai carabinieri è stato indicato come aggressore di anni ne ha 16.
L’episodio ha colpito molto le famiglie anche perché riguarda un disabile, quindi un ragazzino più debole rispetto ad altri. —
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