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archeologia e sviluppo 

Anfiteatro, scavo a maggio e aperture per gruppi e studenti

A.Q.
Anfiteatro, scavo a maggio e aperture per gruppi e studenti

Si lavora all’accordo tra Soprintendenza, Regione e Comune Intanto prosegue al meglio la manutenzione dei reperti

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VOLTERRA. Un accordo a tre per riprendere lo scavo e fare più aperture al pubblico dell’area archeologica dell’anfiteatro romano di Volterra. È questo il piano della Soprintendenza per il sito a cui Regione e governo hanno destinato 250mila euro a testa per la ripresa dei lavori, previsti per i primi giorni di maggio.

«L’obiettivo è arrivare a un’intesa con Comune e Regione – dice Elena Sorge, funzionaria della Soprintendenza – per spendere nella maniera migliore i cinquecentomila euro che abbiamo a disposizione. L’obiettivo è far ripartire lo scavo a primavera e far emergere quanto più possibile in questa sezione di lavori. Ma anche rendere visibile la parte venuta alla luce in maniera più frequente di quanto abbiamo fatto finora».

Sorge si riferisce a visite per gruppi e scuole in maniera programmata, non certo aperture permanenti. «Siamo ancora lontani – ammette – però l’idea è di ampliare il numero delle giornate in cui poter far vedere come procede questa importante operazione archeologica. Anche perché non si tratta solo dello scavo da portare avanti. In caso di aumento delle giornate di visite, serve un piano della viabilità e un’organizzazione logistica che deve essere il Comune a decidere. Tenuto conto della mancanza di parcheggi nella zona di Porta Diana e delle strade a ridosso dell’area di scavo».

Intanto, la ditta che ha avuto l’appalto per i lavori all’anfiteatro romano sta portando avanti la manutenzione e il controllo dei reperti archeologici già emersi. «Su questo fronte, tutto procede per il meglio – sottolinea la funzionaria della Soprintendenza – Il lavoro fatto finora è stato valorizzato nella maniera migliore. Ma ora dobbiamo guardare al futuro».

Già, anche perché di soldi, per far emergere tutto l’anfiteatro ne serviranno tanti. Dopo il mezzo milione di Regione governo, il lavoro per trovare ulteriori finanziamenti è in corso. Ma su questo fronte, Elena Sorge non si sbilancia: «È bene dire cose certe quando saremo sicuri della strada da intraprendere». —

A.Q.

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