Sicurezza
San Gimignano si schiera dalla parte della città etrusca
Adesione anche da parte del comune “fake” di Bugliano Il 2 marzo scade il termine per la presentazione dei dossier
VOLTERRA. Le adesioni dei comuni per la candidatura di Volterra a capitale della cultura 2021 crescono oltre i confini della provincia di Pisa, ma anche nel virtuale. Da un lato c’è San Gimignano che ha sottoscritto il documento di sostegno alla città etrusca. Dall’altra c’è il Comune di Bugliano, amministrazione finta e goliardica, che vive sui social e che ha aderito con un post su Facebook, in cui c’è la cartina della provincia di Pisa con tanto di ubicazione del comune fake nella zona di Acciaiolo. «Purtroppo siamo stati costretti ad abbandonare il progetto di Bugliano2021. Sarà per la prossima volta», è stato scritto nel post.
Un’adesione che ha fatto piacere a Volterra, ma ancora di più quella arrivata da San Gimignano. Già nei giorni scorsi, il comune senese sembrava inserito nella lista delle amministrazioni comunali dalla parte di Volterra. Ma l’ufficialità è arrivata solo ieri per il comune che in molti considerano molto vicino alla città etrusca e legato a doppio filo alla parte volterrana della Valdicecina. Non a caso, il consigliere di opposizione del gruppo Uniti per Volterra, Paolo Moschi, pochi giorni fa ha lanciato l’appello alla Valdelsa, e quindi anche alla sua città più caratteristica, appunto San Gimignano, affinché si schierasse dalla parte di Volterra.
Una lista di amministrazioni comunali “amiche” in cui non sono presenti né Pisa, avversaria di Volterra per la candidatura a capitale italiana della cultura 2021 e Cascina, città amministrata dalla Lega così come Pisa.
L’esito di questo percorso non passerà attraverso il numero di Comuni schierati con Volterra, ma dà la dimensione delle aspettative e del supporto che la città etrusca ha ricevuto da sindaci e amministratori della provincia e della Valdelsa senese. Ora l’attesa è vedere come il comitato promotore riuscirà a produrre il progetto per la candidatura. E, soprattutto, quale sarà il livello di sviluppo che si vorrà dare al territorio dal punto di vista culturale, turistico ed economico.
Il 2 marzo scade il termine per la presentazione dei dossier per la candidatura che verranno esaminati fino al 30 aprile. A quel punto saranno selezionati i dieci migliori ed entro il 10 giugno, la giuria raccomanderà al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact), la vincitrice. —
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