Il Tirreno

Pontedera

Il rischio più grande è di essere indifferenti

Andreas Quirici
Il rischio più grande è di essere indifferenti

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Che l’episodio avvenuto nei bagni di una scuola sia da approfondire, capire e chiarire è palese. Sia che si tratti di un fatto di bullismo o di una «lite fra ragazzi», come dice il preside. Di certo, quanto avvenuto in un istituto superiore di Pontedera non va ignorato. E bene ha fatto il Pontedera calcio a prendere la palla al balzo per lanciare un messaggio forte ai giovani e a tutti i cittadini, tifosi e non. Prima di tutto la solidarietà alla vittima e alla sua famiglia. Ma soprattutto l’affermazione secca e decisa contro le prevaricazioni e le violenze che si consumano tra i giovanissimi. Perché il rischio maggiore, quando ci si trova di fronte a fatti di questo tipo, è l’indifferenza nei confronti di chi fa il bullo. Ma, soprattutto, rispetto a chi subisce le violenze. —

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