Gioco
«Odissea di 20 giorni per prenotare una visita»
SAN MINIATO. «È dal 2 di gennaio che cerchiamo invano di prenotare una visita, dopo 20 giorni non sappiamo più a chi votarci». Storia d’implacabile burocrazia quella raccontata da Jessica, giovane sanminiatese che da quasi un mese si scontra con il centralino dell’Asl Toscana Nord Ovest. «Devo prenotare una visita oncologica di controllo per mio padre – racconta Jessica. – Fino a qualche anno fa le visite al S. Chiara a Pisa erano semestrali e ogni volta che andavamo prenotavamo la successiva all’ufficio. Da quando sono diventate annuali dobbiamo telefonare, solo che l’ultima volta ci hanno detto che per queste visite non si passa più dal Cup ma tramite un altro numero, che loro chiamano “Cord”». Ed è qui che inizia l’odissea. «A qualsiasi ora del giorno, chiamando il “cord” parte un disco registrato con degli orari, la mattina, in cui fare le prenotazioni – racconta –. Peccato che anche in questi stessi orari nessuno risponda e parta il disco. Dopo vari tentativi abbiamo chiamato il Cup e ci ha rimandato a quel numero». Pure le richieste di chiarimenti sono cadute nel vuoto. «Abbiamo chiamato tutti i numeri trovati, ma è stato tutto inutile. Nel frattempo da circa un giorno allo stesso numero “cord” è cambiato disco: adesso si dice che le linee sono oberate e di provare più tardi. Provando più tardi ovviamente niente cambia. Cercando altri uffici al massimo ti dicono di scrivere una mail all’Urp o andare di persona. Mi chiedo se al giorno d’oggi un settantenne debba essere costretta per una visita di controllo a prendere l’auto e andare a Pisa. È assurdo». —
N.D.M.
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