La protesta
La carica dei 130 per un lavoro di educatore all’asilo nido
Ieri al Pesenti si è svolto il test scritto, le domande erano state oltre 470 arrivate anche da fuori regione
CASCINA. In tanti, anzi tante, hanno partecipato alla “preselezione” indetta dal Comune per l’assunzione a tempo determinato di “personale con profilo istruttore educatore asilo nido categoria C”. Suddivisi in due gruppi, all’Istituto Pesenti, 130 candidati (tra questi solo quattro uomini avevano presentato la domanda di partecipazione che in tutto erano 474), si sono confrontati con le 30 domande a risposta multipla del test, con l’obiettivo di raggiungere i 21/30 utili per accedere alla prova orale. Niente a che vedere con una selezione analoga a Firenze, dove per pochi posti, qualche settimana fa, si erano presentate 5 mila persone. Anche Cascina, però, a suo modo, ha attirato il numeroso “popolo dei concorsi pubblici”, composto di candidati sempre pronti a rimboccarsi le maniche e a mettersi alla prova per la ricerca di un posto di lavoro. «Arrivo da qua vicino - dice Serena - ho 28 anni e gli altri concorsi cui ho partecipato non sono andati bene. Spero di passare la prova per poi magari iniziare con qualche sostituzione». Lajatico, Monsummano Terme, Vicopisano, Santa Maria a Monte, Livorno e Lucca, queste le città e i paesi di residenza di alcuni candidati da noi ascoltati. Nel gruppo in attesa di entrare in aula per la prima prova, comunque, c’era anche una candidata in arrivo dalla Puglia, da Bari, per la precisione. «Sto ancora finendo gli studi - racconta un’altra candidata - ma sono venuta a provare lo stesso. Per me non è la prima esperienza, ho già partecipato a selezioni indette in tutta la Toscana come a Piombino, Firenze e Cecina». L’attesa è tanta, ma la fiducia nel sistema delle selezioni pubbliche può anche vacillare. Per chi aspira ad un ruolo da educatore negli asili nido comunali, infatti, la concorrenza è altissima e anche se si possiedono i requisiti di idoneità, il lavoro non è mai assicurato. In quel settore specifico del mondo del lavoro, oltretutto, incombono anche le cooperative, chiamate dai comuni ad appaltare la gestione degli asili nido.
«Lo stipendio che percepisci - racconta una delle candidate - è molto più basso se sei assunta da una cooperativa invece che dal comune. Spesso, poi, ti ritrovi a lavorare per tre o quattro ore al giorno. Sommando questo ad una paga oraria bassissima, è facile intuire che diventa davvero un’impresa arrivare a fine mese. È una corsa al ribasso, che svilisce sia la nostra professione che le nostre professionalità». «Inizialmente avevamo previsto un colloquio - conclude Francesca Di Biase, responsabile della Macrostruttura Servizi alla Persona del Comune di Cascina e presidente della commissione esaminante - poi, visto il numero delle domande arrivate e dato che il regolamento ce lo consentiva, abbiamo deciso di indire una preselezione. Questa prova non fa graduatoria. Chi raggiungerà i 21/30, potrà accedere all'orale. La graduatoria stilata sarà valida per i prossimi tre anni».
Carlo Palotti
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