Il Tirreno

Pontedera

sindacati e polemiche 

Piaggio, sciopero di Fiom e assemblee tra operai contro l’integrativo

A.Q.

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PONTEDERA. Uno sciopero con tre assemblee per dire no alla prospettiva che si sta delineando in Piaggio con la ventilata firma del rinnovo dell’integrativo. Secondo i delegati Fiom che hanno organizzato l’astensione dal lavoro, la percentuale di adesione è stata del 60%, mentre per l’azienda ci si è fermati al venti per cento.

Gli operai che hanno partecipato alle assemblee sono quelli delle meccaniche e degli stabilimenti due e tre ruote. Durante gli incontri, i delegati Fiom hanno spiegato le loro ragioni contro la trattativa per il rinnovo dell’integrativo portata avanti dalle segreterie nazionali e locali delle tre sigle sindacali, «senza aver chiesto il mandato agli operai», sottolineano i delegati della Fiom.

In più vengono contestati alcuni dei contenuti che caratterizzano la piattaforma proposta ai dirigenti di Piaggio. Un esempio per tutti è rappresentato dalla richiesta avanzata dall’azienda dei «sabati lavorativi, la diminuzione del premio di produzione e la riduzione complessiva dell’occupazione». Secondo i delegati Fiom, la firma dell’accordo è vicina e per questo hanno lanciato un appello ai lavoratori affinché respingano «comportamenti sindacali e un accordo aziendale» definiti «un’offesa alla dignità dei lavoratori oltre che un’offesa alla fatica e ai sacrifici quotidiani degli operai».

Ma la questione è ancora più ampia. Nella federazione dei metalmeccanici della Cgil è in atto un confronto serrato e aspro tra i delegati della Rsu di Piaggio in quota Fiom contro il segretario regionale, Massimo Braccini, e quello provinciale, Marco Comparini, il quale ha “denunciato” all’organo di garanzia del sindacato delegati e iscritti. Il rischio è un’espulsione di massa che farebbe un clamore rilevante nell’ambito sindacale nazionale.

«Il nostro intento non è quello di uscire dalla Fiom – racconta Massimo Cappellini, storico delegato del sindacato e oggetto di due provvedimenti disciplinari da parte di Piaggio – Anzi, vogliamo che il sindacato funzioni in base al proprio statuto, in cui si afferma che la base di tutte le decisioni deve essere l’assemblea degli iscritti. In Piaggio questo organismo esiste, ma i segretari Braccini e Comparini l’hanno sempre ignorato. Ecco, noi intendiamo affermare che i principi dello statuto all’interno della Fiom». —

A.Q.

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