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l’evento 

Notte etrusca al liceo tra “buffet dell’epoca” letture e conferenze

Paolo Falconi
Notte etrusca al liceo tra “buffet dell’epoca” letture e conferenze

Tanto pubblico al Carducci dove gli studenti sono stati protagonisti di una serata per celebrare l’indirizzo del “classico”

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VOLTERRA. Anche quest’anno una partecipazione molto ampia ed un grande entusiasmo hanno caratterizzato la “Notte nazionale del Liceo Classico” di Volterra: molte persone si sono unite a studenti e insegnanti, nei locali dell’istituto Carducci, per trascorrere insieme una serata intensa.

L’inno “L’ombra delle nuvole”, composto da Rainero, trasmesso in contemporanea in 436 licei classici in Italia, ha aperto l’iniziativa, giunta al sesto anno; dopo il saluto della preside Nadia Tani, un gruppo di studenti dell’istituto comprensivo di Volterra ha dato vita al testo di Gabriel Bianchi del liceo classico “Repetti” di Carrara, ispirato a un passo del “De causis plantarum” di Teofrasto.

Rasna è il titolo che gli studenti di Volterra hanno scelto per la loro “notte”, dedicandola così agli etruschi, per legarla strettamente al tema del progetto “Passi nel tempo. Archeologia” che quest’anno li porta all’interno del museo Guarnacci. Attraverso le testimonianze storico-artistiche del territorio volterrano, Alessandro Furiesi, direttore della Pinacoteca, ha messo poi in evidenza molti aspetti della vita quotidiana degli etruschi che si possono legare alla nostra attualità, cui è seguita una tavola rotonda: gli studenti hanno dato vita ad un’accesa discussione sulle origini e sui costumi di questo popolo attraverso le “Memorie istorico-etrusche” di Mario Guarnacci.

Al buffet, imbandito con piatti etruschi, sono seguite letture sceniche di passi dell’Aulularia di Plauto che hanno visto come protagonisti gli studenti della classe prima. Poi, i ragazzi del triennio hanno messo in scena “Le nuvole” di Aristofane.

Durante l’intera serata sono rimasti aperti tre laboratori: la lingua etrusca, Art Attack con gli Etruschi, la storia del territorio volterrano. Danze, canti e musica sono proseguiti fino alle 24: la lettura di Agamennone 1,38, di Eschilo, in contemporanea con gli altri licei, ha concluso la “Notte”.

Un evento ha arricchito ulteriormente la serata: la presentazione del busto di Giosuè Carducci, storica riproduzione del poeta che dà il nome all’Istituto, abilmente restaurato dai professori Gianfranco e Giovanni Gianfaldoni, storico docente del liceo Carducci il padre, attuale docente il figlio. —

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