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Doposcuola e incontri per combattere il disagio giovanile

Elena Iacoponi

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PONSACCO. È in partenza il nuovo progetto “Per-corsi creativi” con cicli di incontri e laboratori per ragazzi adolescenti e famiglie per la prevenzione del disagio alla sede della Pubblica Assistenza di Ponsacco. Il progetto è patrocinato dal Comune ed è frutto di un’idea dell’associazione di volontariato e professionisti del settore. “C’è pure chi educa sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato” è il tema dell’iniziativa, mentre il primo ciclo sarà incentrato sul “sogno”.

Il progetto si rivolgerà a ragazzi da 11 ai 18 anni e sarà articolato in varie attività: doposcuola, laboratori di scrittura creativa, laboratori di illustrazione, teatro, musica, sostegno alla genitorialità, il tutto con personale specializzato e la psicologa, Silvia Cipolli. Gli incontri saranno a pagamento, con vari pacchetti, a seconda delle attività prescelte, e si terranno il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15,30 alle 18, mentre il sabato, sono previsti incontri di sostegno ai genitori.

Per informazioni, 0587 730979, 329 4379193, 327 4469425. «Abbiamo attivato vari progetti sulla prevenzione, sui corretti stili di vita, e questo nuovo sarà sul tema del disagio giovanile– dice Bellarmino Bellucci, presidente della Pubblica assistenza – per ragazzi da 11 a 18 anni, con i genitori». Secondo la psicologa, Silvia Cipolli, «spesso si esprime meglio quello, che si pensa scrivendo, pitturando, disegnando, cantando o recitando, quando esce fuori la vera personalità dell’individuo e questo progetto “Per-corsi creativi” punta proprio a questo. Vogliamo coinvolgere adolescenti dagli 11 ai 18 anni e genitori per la prevenzione del disagio, prima che diventi un problema vero. Vogliamo proporlo anche alle scuole. Sarà un doposcuola alternativo, uno spazio di accoglienza e non di giudizio, per lavorare sulla prevenzione del disagio in adolescenza, aiutando l’espressione di sé e delle proprie emozioni, superando i blocchi e le difficoltà».

Tamara Iacoponi, consigliera della Pubblica assistenza dice che ha intenzione di parlare anche «con le assistenti sociali, perché si rendano conto di queste fragilità giovanili, aiutando i casi più critici e potranno partecipare anche gli stranieri». Per David Brogi, assessore al sociale, «il progetto coinvolge anche quei ragazzi, che girano in strada e compiono atti non consoni alla loro età ma confidiamo, che partecipino a questi incontri». —

Elena Iacoponi

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