Gioco
Entusiasmo e unità per correre da Capitale: «Un orgoglio il tifo di tutta la Valdicecina»
Da Palazzo dei Priori è partita la sfida di Volterra alle 43 rivali. Il sindaco Santi: «I giovani saranno i grandi protagonisti»
VOLTERRA. «È un orgoglio dare il via a questa avventura, forti dell’entusiasmo di tutta la città e di un intero territorio che condivide con noi questo percorso» che potrebbe portare alla proclamazione di Volterra “Capitale italiana della cultura 2021”. La Sala del Maggior Consiglio di Palazzo dei Priori, ha fatto da teatro ieri sera (non a caso il 21 alle ore 21) alla presentazione della candidatura, con il sindaco Giacomo Santi a fare gli onori di casa insieme a tutto il Comitato Promotore (composto da Comune, Fondazione Cassa di Risparmio, Società della Salute, Casa di Reclusione, Diocesi, Consorzio Turistico, ProVolterra, Volterra-Detroit Foundation, Club Unesco), al direttore di candidatura Paolo Verri, già direttore di Matera Capitale europea della cultura 2019, e a Ledo Prato, coordinatore de Piano strategico della città di Volterra. «Tra i protagonisti – ha proseguito il sindaco – ci saranno i ventuno giovani che scriveranno il dossier insieme a grandi professionisti in uno scambio di condivisione con il territorio, con il tessuto culturale di tutta la città».
Le candidature per la selezione dei 21 giovani (tra i 18 e i 29 anni) che parteciperanno all’elaborazione del dossier possono essere presentate fino al 28 gennaio all’indirizzo info@volterra2021.it.
Al momento le rivali di Volterra sono 43 (il quadro delle toscane è completato da Pisa, Arezzo e Livorno): dalle grandi città capoluogo di regione o di provincia fino ai piccoli centri carichi di storia e di tradizioni.
La prima scadenza ufficiale è fissata per il 2 marzo, termine indicato dal Ministero per presentare i dossier di candidatura, che verranno esaminati da una giuria di sette esperti per arrivare entro il 30 aprile alla selezione di un massimo di 10 progetti finalisti da invitare in audizione.
La città Capitale Italiana della Cultura 2021 verrà scelta sulla base di questi colloqui entro il 10 giugno, quando la giuria indicherà pubblicamente la candidatura più idonea da formalizzare con delibera del Consiglio dei Ministri. —
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