Il Tirreno

Pontedera

Due morti e due sospetti: psicosi e stop carne rossa nelle mense scolastiche

F.C.

i precedenti tra il 1999 e il 2000 nel pistoiese 

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. In tanti, a Pistoia, se la ricordano ancora, quell’estate del 2000, quando sui giornali comparve un nome sinistro e stranissimo: “morbo di Creutzfeldt-Jakob”, la terribile encefalopatia versione “umana” del morbo della mucca pazza, che all’epoca aveva fatto stragi di bovini. Del morbo si parlò a lungo come della causa della morte di due donne, rispettivamente nel febbraio e nel luglio di quell’anno. La prima era una insegnante di 52 anni, che aveva iniziato a sentirsi male nel novembre del 1999, ed era poi peggiorata sempre di più fino alla morte, sopravvenuta il 24 febbraio all’ospedale bolognese di Bellaria, dove l’insegnante fu ricoverata all’Istituto di scienze neurologiche. Del suo caso si occuparono diversi medici, anche stranieri, e alla fine fu raggiunta la sicurezza che la donna era stata uccisa dal raro morbo.

Tra il 16 e il 17 luglio avvenne invece all’ospedale del Ceppo, nel reparto di neurologia, il decesso di un’altra donna pistoiese, dell’età di 58 anni. Per gli accertamenti del caso fu coinvolto anche in questo caso il centro specializzato dell’ospedale di Bellaria. Compiuti gli accertamenti, dopo alcuni mesi nel registro dell’Istituto superiore di sanità furono inseriti entrambi i casi pistoiesi come morti dovute al morbo di Creutzfeldt Jakob. Le autorità sanitarie pistoiesi chiarirono subito che in entrambi i casi era esclusa una contaminazione dall’esterno, ad esempio con carni infette. Le due donne pistoiesi morte a distanza di pochi mesi sarebbero state una anomalia statistica.

Si parlò all’epoca di altri due casi, due morti verificatesi nel dicembre 1999 e nel febbraio 2000, con sintomi simili. Ma in quei casi i prelievi di tessuto necessari ad accertare la presenza o meno del morbo non erano stati fatti e i sospetti non poterono essere né confermati né smentiti.

Intanto la psicosi mucca pazza depresse gli affari di molti macellai. Per evitare problemi, anche diversi Comuni (Pistoia, Montale, San Marcello, Agliana) bandirono la carne rossa dalle mense scolastiche. Poi, pian piano, la psicosi si esaurì da sola. —

F.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web